Politica e Sanità
21 Maggio 2013Nei primi mesi del 2013 lo Stato e le sue autonomie locali hanno ridotto di 10 giorni i tempi di pagamento nei confronti dei propri fornitori. Lo indica la Cgia di Mestre sottolineando che l''Italia continua comunque a essere il peggior pagatore d''Europa.
Se l''anno scorso le fatture venivano saldate mediamente dopo 180 giorni, quest''anno, stando all''elaborazione della Cgia di Mestre su dati presentati nei giorni scorsi da Intrum Justitia, i fornitori devono attendere 10 giorni in meno, cioè 170. Solo la Grecia, che nella graduatoria generale è al penultimo posto, ha fatto meglio di noi: per l''anno in corso ha accorciato i tempi di pagamento di 15 giorni.
L''accorciamento dei tempi, secondo Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre è prodotto «sia dagli effetti della nuova legge entrata in vigore il primo gennaio sia perché nel Paese si è diffusa una certa sensibilità nei confronti di questo problema». Se la Pa italiana salda le fatture mediamente dopo 170 giorni, la media europea è di 61 giorni (-5 rispetto al 2012).
La Pa francese onora i suoi impegni a 60 giorni, quella inglese a 41 giorni e quella tedesca a 36. La riduzione dei tempi di pagamento della Pa italiana trova conferma anche nella Sanità che storicamente è uno dei settori dove i ritardi, soprattutto al Sud, «sono spaventosi». Ancora adesso il pagamento medio a livello nazionale avviene dopo 284 giorni.
Nel 2013, sempre secondo un''elaborazione della Cgia questa volta su dati Assobiomedica, i tempi di pagamento delle strutture sanitarie pubbliche, con riferimento alle forniture di dispositivi medici, si sono accorciati a livello nazionale di 14 giorni, con punte di -83 in Campania, di -41 in Sardegna, di -40 in Calabria e di -32 in Puglia. Un dato che secondo il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro «conferma un trend che interessa tutta la spesa sanitaria regionale. Abbiamo raggiunto il pareggio di bilancio, abbiamo ridotto i tempi di attesa dei pagamenti. Abbiamo insomma qualificato la spesa». A conferma che «siamo i migliori in Italia» ha aggiunto Caldoro. Nelle transazioni commerciali tra imprese private, invece, la situazione rimane immutata. Anche in questi primi mesi del 2013 i committenti pagano i propri subfornitori a 96 giorni, mentre in Francia i giorni di calendario necessari per essere saldati sono scesi a 55, nel Regno Unito a 41 e in Germania a 34. La media europea è di 49 giorni (-3 rispetto al 2012).
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