Politica e Sanità
11 Luglio 2013I risultati del primo osservatorio sull’automedicazione, realizzato dall’Association française de l’industrie pharmaceutique pour une automédication responsable (Afipa), mettono in evidenza il ritardo nei volumi di vendita della Francia, che si assesta al 15,9%, rispetto ai vicini paesi europei a quota 23,3%. Il presidente Afipa Pascal Brossard auspica una maggior politica di delisting per colmare la distanza, visto che il settore automedicazione, in questi momenti di crisi, potrebbe sostenere il fatturato delle farmacie. Tra i fattori che indeboliscono il giro d’affari ci sarebbero alcune particolarità nazionali come «la presenza, per una stessa molecola, di confezioni a prescrizione obbligatoria e facoltativa» e i prezzi piuttosto bassi, intorno ai 4,50 Euro a confezione, rispetto ad una media di 5,20 Euro negli 8 paesi europei considerati. Prezzi in continua discesa negli ultimi 12 anni, tanto da aver portato la spesa media per automedicazione a 34,50 Euro in Francia, contro i 39,20 Euro medi dei paesi inclusi nello studio. E non si può nemmeno sperare nell’apertura delle vendite online, prevista per il prossimo 12 luglio, perché comunque l’e-commerce «resta un asset minoritario anche nei paesi che lo stanno praticando da più di 10 anni». Nel Regno Unito, che l’ha autorizzata nel 2000, e in Germania (2004), la vendita di prodotti d’automedicazione online effettivamente non supera l’8%, tocca il 7% in Belgio e solo il 3% in Svezia e Paesi Bassi. In questo contesto tuttavia c’è «ancora un margine di sviluppo importante per l’automedicazione»: sono 95 le molecole commercializzate senza obbligo di ricetta, più o meno come negli altri paesi considerati, però ce ne sono altre 53 nuove «potenzialmente eligibili per l’utilizzo in automedicazione» sostiene l’osservatorio francese. «L’automedicazione deve essere una tappa del percorso di cura garantito dal farmacista» conclude Brossard che reclama «una politica di delisting più proattiva, migliore informazione ai pazienti e formazione dei professionisti della salute».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)