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Politica e Sanità

12 Luglio 2013

Cosmesi: consumi stabili, prevista una lenta ripresa nel canale


Il consumo di cosmetici nel canale farmacia promette trend più ottimistici entro la chiusura del 2013, rispetto ai deboli segnali di difficoltà registrati nei trimestri precedenti, con una previsione di stabilità che vede un freno al rallentamento della crescita che da un calo dell’1,4% del primo semestre passerà a -1,1% nel secondo. Il dato si apprende dalla consueta indagine congiunturale proposta dal Centro studi di Cosmetica Italia, associazione di imprese cosmetiche nota finora come Unipro, presentati ieri a Milano. L’indagine segnala, dunque, un calo minore rispetto all’andamento registrato finora in farmacia che porterà, secondo le previsioni, il valore del canale a poco meno di 1.800 milioni di euro entro l’anno. «Il mercato italiano si trova in un momento molto complesso, più di quanto previsto» ha commentato Fabio Rossello presidente dell’associazione «ma ciò che emerge è che il consumatore italiano non rinuncia al cosmetico, ma si sposta all’interno dei canali e nelle differenti fasce di prezzo generando una contrazione dei consumi a valore, ma non di quantità». C’è dunque una «razionalizzazione dei consumi», sottolinea l’indagine, ma i numeri positivi degli acquisti per quantità nel canale farmacia sono una «conferma della fiducia che il canale gode da parte dei consumatori, attratti ancora dai suoi livelli di specializzazione e dalla cura dei servizi accessori». Secondo l’associazione, «più che in altre filiere, le azioni di promozione e servizio sono in costante incremento perché la farmacia riconosce il valore premiante del cosmetico e la sua integrazione con le altre tipologie di prodotto». Risultano, invece, in sofferenza altri canali più tradizionali del comparto come la profumeria con -5,1% nel primo semestre 2013, i canali professionali, estetica e acconciatura, «penalizzati dalla minore frequentazione della clientela», che perdono 8 punti percentuali. Cresce, infine, il canale erboristeria, anche grazie al fenomeno dei negozi monomarca, con un +3,5% nel primo semestre.

Simona Zazzetta

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