Politica e Sanità
29 Luglio 2013Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge presentato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che tocca, tra gli altri, il tema del riordino delle professioni sanitarie, della sperimentazione clinica dei farmaci, e della promozione dei corretti stili di vita. È prevista, nel testo, una riforma degli Ordini professionali. Vengono confermati gli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti, ed è annunciata la costituzione degli Ordini degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Gli Ordini saranno definiti come organi sussidiari dello Stato, avranno autonomia patrimoniale, finanziaria, regolamentare e disciplinare e saranno tutti sottoposti alla vigilanza del ministero della Salute. Secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, Andrea Mandelli, l’iniziativa del ministro fa imboccare «la dirittura d’arrivo una serie di norme di grande rilievo per tutte le professioni sanitarie». Per quanto attiene i farmacisti, fa notare Mandelli, «è importante aver finalmente affrontato e sciolto il nodo dell’esercizio delle altre professioni sanitarie all’interno della farmacia, nonché le norme che riguardano la sostituzione del socio direttore di farmacia. Un grazie quindi al Ministro per la svolta impressa all’iter dei provvedimenti». Sempre sulle professioni, nel Ddl è previsto un inasprimento delle pene per chi esercita abusivamente la professione sanitaria e sono in programma anche nuovi decreti legislativi per il riassetto delle norme vigenti in materia di sperimentazioni cliniche dei farmaci per uso umano. In tema di sperimentazione clinica, ha spiegato Lorenzin, il Ddl «intende semplificare le norme, garantendo la salute del paziente e facendo un investimento per la sperimentazione e la ricerca in Italia. Con questa legge vogliamo rendere Italia attrattiva che per la biomedicina è luogo di eccellenza». Infine, sul fronte degli stili di vita, il testo introduce restrizioni sul fumo, tradizionale, vietato nelle aree aperte delle scuole e in auto in presenza di minori o di donne in gravidanza, ed elettronico, vietato in tutti i locali chiusi e nelle scuole e da parte dei minorenni.
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