Politica e Sanità
25 Settembre 2013Sperimentazioni che partono, in attesa di partire o già ben avviate. Parlando di ricetta elettronica ci si trova di fronte a un puzzle piuttosto variegato con un''unica certezza ormai assodata da tempo: l’obiettivo dell’agenda elettronico del decreto Sviluppo, che prevedeva per il 2013 la dematerializzazione del 60% delle ricette rimarrà incompiuta. Lo conferma a Farmacista33 Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma, la società di servizi di Federfarma. «La situazione è decisamente variegata e la probabile causa sta nelle autonomie regionali che faticano a seguire un’agenda molto pressante». Il funzionamento del sistema è noto: una volta che il paziente si è recato in farmacia con la propria tessera sanitaria e il promemoria della ricetta al farmacista basterà controllare on line la prescrizione, attraverso l’identificazione tramite tessera elettronica e consegnerà il farmaco al paziente. A questo punto le opzioni per il farmacista sono due o trasmettere i dati telematicamente al Sac (Sistema di accoglienza centrale) o al Sar (Sistema di accoglienza regionale). E proprio nella diferenza tra i due sistemi risiede la questione cruciale. «Quello che è successo» spiega Petrosillo «è che le Regioni con il sistema Sar sono quelle più lente, che stanno riscontrando più difficoltà. Si tratta di Regioni, è il caso per esempio di Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Puglia, che pur partite prima nella sperimentazione stanno arrancando. Altre Regioni» continua l’esperto «come Molise, Sicilia e Val D’Aosta, che si avvalgono del Sac, pur partite più tardi stanno bruciando le tappe, perché non hanno una stazione intermedia da cui passare. Il caso della Sicilia è emblematico» continua Petrosillo. «La sperimentazione doveva partire il 16 settembre tra molte perplessità. È partita a rilento, ma sono state fatte 33.000 ricette elettroniche nonostante l’impreparazione a livello di farmacie e software house. Una delle novità di questi giorni è l’introduzione di una sorta di bypass» aggiunge Petrosillo «in base al quale anche dove c’è il Sar le farmacie possono chiudere la ricetta nel Sac in virtù del fatto che i due sistemi dialogano tra loro. Un modello che, senza negare l’importanza del Sar, risolve il problema della lentezza dei sistemi. Il modello è già stato ufficializzato in Liguria e anche la Sardegna lo sta prendendo in esame». La spinta verso la dematerializzazione, perciò, pur con qualche frenata, è in corso.
Marco Malagutti
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