Politica e Sanità
01 Ottobre 2013Avviare un’alleanza tra medico di medicina generale e farmacista con l’obiettivo di garantire la continuità terapeutica del paziente - dalla prescrizione all’erogazione del farmaco -, la presa in carico della cronicità, e contribuire allo sviluppo delle conoscenze sul corretto uso del farmaco, viste anche le sempre più numerose scadenze brevettuali. L’intento, emerso dall’evento dedicato all’«Appropriatezza prescrittiva, paziente fragile e aderenza alla terapia» che si è tenuto settimana scorsa al Mib di Trieste, è stato lanciato da Federfarma Fvg insieme alla Fimmg regionale, il principale sindacato dei medici di medicina generale. «L’obiettivo comune» spiega in una nota Alessandro Fumaneri, presidente di Federfarma Fvg «è quello di garantire il più possibile la continuità terapeutica del paziente prescrivendo e distribuendo lo stesso farmaco in modo da evitare errori di assunzione e variabilità di risposta clinica». «Al giorno d’oggi» si legge nella presentazione dell’evento «sono disponibili innumerevoli opzioni terapeutiche farmacologiche e la notevole variabilità dei costi tra prodotto e prodotto, le evidenze non sempre univoche, la tollerabilità non uniforme, sono fattori che rendono la scelta, per ogni singolo paziente, non sempre agevole». In questo contesto, nel rispetto delle indicazioni di legge, continua la nota, «il farmacista adotta già alcune soluzioni per rassicurare il cittadino nelle terapie con medicinali equivalenti e, soprattutto, collabora e dialoga costantemente con i Mmg per la gestione coordinata dei pazienti fragili, soli, anziani, in politerapia e a rischio di mancata compliance». D’altra parte, conclude Fumaneri, «il successo delle terapie per la gestione e il controllo delle patologie croniche dipende dalla continuità dell’aderenza alla cura nel tempo». Diventa allora importante impostare un confronto costante tra gli attori della filiera sanitaria - in cui parola chiave sia «chiarezza» - per condividere «obiettivi e contenuti scientifici, arrivando a definire una alleanza a tutto vantaggio dei pazienti», oltre che affrontare «la gestione connessa ed efficace delle terapie croniche degli anziani e dei pazienti fragili». «Riteniamo» afferma Dino Trento, segretario provinciale Fimmg «che contribuire allo sviluppo delle conoscenze sul corretto uso del farmaco sia fondamentale nell’ambito della medicina generale all’interno di un corretto confronto tra gli attori coinvolti».
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