Politica e Sanità
28 Ottobre 2013Secondo i dati statistici resi noti dal governo del Galles, le farmacie hanno effettuato 173.009 schemi di revisione dell’uso dei medicinali (Mur - medicines use reviews) tra il 2012 e il 2013 con un incremento del 15% rispetto ai 12 mesi precedenti. In crescita anche il carico di lavoro legato alla dispensazione dei farmaci: nel 2012-2013 è salito del 2,3% rispetto all’annata precedente, con un totale di 69,2 milioni di prescrizioni spedite, mentre rispetto al periodo 2005-2006 l’incremento è stato del 30,3%. Analogo andamento per gli schemi di revisione alla dimissione di un paziente (discharge medicines reviews) passati da 1.883 nel periodo 2011-2012 a 7.693 nel 2012-2013. In Galles la quasi totalità delle farmacie (676 su 712) si è accreditata per effettuare le Mur e ben 652 effettuano anche le discharge reviews. È un segno di come le esigenze degli utenti stiano diventando sempre più impegnative e di un’evoluzione che sta toccando anche negli Stati uniti, stando a quanto riporta l’analisi complessiva proposta dalla National community pharmacists association, il Ncpa Digest 2013, dei dati finanziari e di esercizi degli associati. Al 115esimo convegno annuale a Orlando B. Douglas Hoey, direttore esecutivo dell’associazione, ha detto: «Il 48% dei farmacisti indipendenti di comunità offre servizi di consulenza sull’adesione alle terapie farmacologiche, era il 39% lo scorso anno. La Ncpa ha fortemente incoraggiato questa attività perché è convinta che l’aderenza è la prima pietra intorno alla quale il farmacista può sviluppare i servizi clinici. E ci risulta che le raccomandazioni fatte al medico dal farmacista per incentivare l’uso dei generici sono ben accolte nell’83% dei casi». Tra i servizi più apprezzati e richiesti nelle farmacie Usa: gestione della terapia (69% nel 2012 verso 67% del 2011); controllo di conformità delle confezioni (da 38% a 41%); telefonate e messaggi di promemoria (dal 22% al 39%) e sincronizzazione delle terapie (da 35% a 39%). Conclude Hoey «c’è l’urgenza di un progresso della pratica della farmacia, è il momento di agire. Il farmacista ha la sua collocazione ideale tra scarsa adesione alle terapie, il crescente problema dell’abuso di farmaci da prescrizione e il continuo ridursi delle cure primarie».(EL)
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