Politica e Sanità
31 Ottobre 2013Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Calabria un progetto di legge relativo alla disciplina degli orari, dei turni e delle ferie delle farmacie e due mozioni a sostegno delle rurali che prevedono anche l’ampliamento dei servizi in farmacia con conseguente adeguamento delle indennità di residenza delle rurali. In merito alla normativa sugli orari, il vicepresidente del consiglio, Alessandro Nicolò, a margine dei lavori consiliari, come si legge sul sito del consiglio calabrese, ha spiegato: «La legge conferisce di fatto al titolare di farmacia la discrezionalità nella programmazione dell’orario e del calendario dell’apertura della propria attività, fatto salvo il rispetto degli obblighi previsti dall’autorità sulla base di una programmazione annuale regionale concordata. Ovvero i turni e gli orari di farmacia stabiliti dalle autorità competenti in base alla vigente normativa non impediscono l’apertura della farmacia in orari diversi da quelli obbligatori», con un’impostazione che «favorisce un flessibile utilizzo del personale dipendente delle farmacie». Per quanto riguarda gli interventi a tutela delle rurali, le mozioni impegnano Giunta e presidente, nella qualità di commissario ad acta della sanità, ad «attivare, presso il dipartimento della Tutela della salute, e compatibilmente con i limiti imposti dal Piano di rientro, una piattaforma regionale che preveda un ampliamento dei servizi offerti dalle farmacie, e di conseguenza, a deliberare un adeguamento delle indennità di residenza spettanti alle farmacie rurali, ferme al 90, e porre in essere gli adempimenti necessari a procedere a un riesame del regime degli sconti a cui le farmacie rurali sussidiate e non sussidiate devono aderire», con l’obiettivo di garantire una maggiore sostenibilità. Tra gli interventi proposti nell’ambito della farmacia dei servizi, l’attivazione di iniziative «che vanno dall’analisi di base, alla presa in carico del paziente, soprattutto cronico, agli esami di prima istanza, alla prenotazione e al ritiro del referto degli esami». D’altra parte, pur rappresentando «per la particolare configurazione orografica e demografica della Calabria, uno dei presidi sanitari più importanti dell’intero territorio calabrese» spiega il presidente della seconda commissione del Consiglio regionale della Calabria, Candeloro Imbalzano, che ha presentato la mozione insieme al consigliere Giuseppe Giordano «in una Regione in cui la stragrande maggioranza dei Comuni sono spesso articolati in frazioni, distanti dai rispettivi centri storici, e con una popolazione complessiva modesta, queste farmacie sono costrette a essere gestite in condizioni di precarietà organizzativa, e in molti casi risultano improduttive sotto il profilo dei risultati economici, con conseguente rischio sopravvivenza». Si tratta di presidi, aggiunge Giordano, che «garantiscono il servizio sul 71% del totale dei comuni calabresi».
Francesca Giani
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