Politica e Sanità
06 Novembre 2013Sì alla sigaretta elettronica, ma rigorosamente senza nicotina e con caratteristiche ben definite, tali da farla diventare un “presidio medico”, vendibile solo in farmacia. A queste conclusioni, dopo un suo studio pilota sulla e-cig, arriva Carlo Cipolla, Direttore della Cardiologia dell''Istituto Europeo di Oncologia (Ieo). Con lui si confronta però Umberto Veronesi, direttore dell''Ieo che vede al contrario anche un possibile utilizzo di e-cig con dosi misurate di nicotina, allo scopo di incidere di più sulla lotta al cancro del polmone. «Cipolla parla da cardiologo, ma se tutti coloro che fumano sigarette tradizionali – dice l''oncologo Veronesi – si mettessero a fumare e-cig, salveremmo almeno 30 mila vite all''anno in Italia e 500 milioni nel mondo». Stamattina all''Ieo, Cipolla ha presentato i dati di uno studio pilota durato sei mesi con la collaborazione dell''Istituto Cardiologico Monzino e del San Raffaele. Sono stati presi in esame 65 forti fumatori, malati di cancro o di cuore, che hanno utilizzato una sigaretta elettronica senza nicotina per smettere di fumare. «Dopo 6 mesi – afferma Cipolla - aveva smesso il 60%, contro il 32% di coloro che non avevano utilizzato la e-cig. E anche chi non è riuscito a smettere, con la e-cig ha ridotto drasticamente il numero di sigarette fumate (meno 10) contro riduzioni inferiori (meno 6) fra coloro che non l''hanno usata. Sulla base di questi dati, sarebbe delittuoso non continuare a studiare uno dei pochissimi mezzi che abbiamo trovato contro il più potente killer conosciuto», dice Cipolla annunciando uno studio con un numero di pazienti più ampio e seguiti più a lungo. Dubbi vengono da Gabriella Pravettoni, Direttore della Ricerca applicata in Psicologia, che cita uno dei principi stessi della psicologia, secondo cui «ciò che non viene elaborato, tende ad essere ripetuto. Per cui, l''e-cig cessa magari di essere una dipendenza cancerogena, ma resta pur sempre una dipendenza. Bisogna quindi approfondire, prima di cantare vittoria». Sulla base dei risultati di Cipolla, un altro studio sta però per partire, guidato da Giulia Veronesi, Direttore della Diagnosi precoce del Tumore del Polmone e recluterà 200 soggetti tra gli 11.000 forti fumatori che hanno partecipato agli studi “Cosmos” (programma di screening con la Tac spirale). Costoro saranno divisi in 3 gruppi: uno utilizzerà e-cig senza nicotina, uno e-cig con una ben precisa dose di nicotina e uno riceverà solo il counselling. Questi 200 verranno seguiti per 6 mesi e valutati ancora dopo un anno e dopo cinque anni.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)