Politica e Sanità
14 Novembre 2013Un passo avanti verso la dematerializzazione dei "bugiardini". Ma soprattutto, come l''ha definito il ministro della salute Beatrice Lorenzin nel suo messaggio, «l''adempimento di un obbligo di trasparenza verso il libero accesso agli atti amministrativi», che mette sullo stesso piano cittadini e operatori sanitari. Si presenta così la Banca Dati sui Farmaci Aifa presentata ieri dal Direttore dell''Agenzia Luca Pani (foto). La Banca dati contiene per ora 16 mila foglietti illustrativi e altrettanti riassunti delle caratteristiche dei prodotti per un totale di 66411 confezioni a repertorio. «I cittadini possono verificare in tempo reale se tra l''acquisto del farmaco e ad esempio un successivo utilizzo ci sono state variazioni di confezione e i medici avranno queste informazioni in un documento certificato», scrive Lorenzin. Il successo dell''operazione trasparenza dell''Agenzia del Farmaco è peraltro sottolineato dai 245 mila ingressi sul portale registrati a ottobre +30% sul 2012). Il farmaco prescelto si può ricercare per nome commerciale, per principio attivo o per azienda produttrrice. Nel primo caso cliccando su “banca dati" il cittadino vedrà subito il nome del principio attivo, del produttore, codice Aic e poi nel dettaglio le confezioni disponibili, l''elenco dei documenti e gli stati autorizzativi, se ad esempio il prodotto è stato revocato. E potrà accedere pure al pdf del foglietto illustrativo e al riassunto delle caratteristiche del prodotto. Cliccando il principio attivo verrà fuori l''elenco di tutti i prodotti autorizzati per quelle confezioni. In pratica, vengono rese disponibili le liste di trasparenza per tutti i farmaci generici esistenti. Sono inseriti e disponibili inoltre i registri per i farmaci sottoposti a monitoraggio. «Ogni volta che un documento sarà aggiornato su carta lo sarà immediatamente on line, su un pdf che per di più si presenta scritto a caratteri leggibili da cittadini anziani - dice Pani - inoltre presto un''applicazione consentirà di scaricare i dati anche da dispositivo mobile e non solo da pc fisso». Pani annuncia anche una serie di algoritmi elettronici che aiuteranno sanitari e pazienti ad orientarsi sulle terapie. «Il primo ideato con l''Università di Padova è sulle terapie per l''Hcv, ma contiamo di inserire percorsi decisionali anche per l''uso di medicinali in campo oncologico, nel diabete e in cardiologia. Infine è in progetto la segnalazione di novità (per esempio l''uscita di nuove confezioni di un principio attivo più maneggevoli) attraverso un''applicazione feed-rss».
Mauro Miserendino
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