Politica e Sanità
25 Novembre 2013I farmacisti della Campania sono pronti per attuare il Decreto sulla dematerializzazione della ricetta medica, ma serve un accordo di programmazione per evitare le criticità già incontrate in altre regioni. A dirlo è Michele Di Iorio, presidente dei titolari di farmacia di Napoli: «Un Decreto non basta» sostiene «e prima ancora di stabilire la data di inizio, che ormai è bene che slitti attorno alla metà di gennaio, è necessario che si apra un tavolo con Regione, Federfarma e sindacati dei medici per programmare il sistema, per identificare le criticità, che si sono già verificate in altre regioni, ed evitare di ripeterle. Le notizie che giungono dalla Sicilia» prosegue Di Iorio «dove l’attuazione del Decreto è già stata avviata, dimostrano che almeno il 40% delle ricette dematerializzate presentano problemi e difformità causate da una cattiva didattica della Regione nei confronti dei medici di medicina generale. Quando il sistema sarà operativo dovrà funzionare tutti i giorni e a tutte le ore perché non ci siano problemi né per i colleghi farmacisti né per l’utenza. Per ora la Regione Campania non ha risposto alla nostra proposta e non si è attivata per informare la cittadinanza sull’introduzione della ricetta elettronica, attività che di fatto stanno facendo i farmacisti». E sono proprio questi ultimi, secondo Eugenio Leopardi presidente dell’Utifar, gli operatori che si faranno carico dei problemi di questo nuovo sistema: «Noi siamo il front office» sottolinea «l’ultimo anello tra i cittadino e il servizio sanitario e saremo noi a dover risolvere problemi, sciogliere dubbi con cui il paziente si presenterà al banco. Mentre il farmacista è abituato da anni a una gestione informatica delle proprie attività, saranno i medici ad avere le maggiori difficoltà perché hanno sempre fatto barriera all’informatizzazione continuando a preferire carta e penna. L’unica soluzione praticabile è il rodaggio del sistema, ma vanno create le condizioni affinché l’attuazione del Decreto, annunciato da tanto, funzioni davvero».
Simona Zazzetta
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