Politica e Sanità
27 Novembre 2013«Riportare i farmaci innovativi nella farmacia territoriale è un obiettivo che la professione si era posta da tempo e ha sempre perseguito con determinazione». Così il presidente della Fofi e senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, all’indomani della fiducia del Senato alla legge di stabilità, commenta l’approvazione dell’emendamento da lui proposto in merito all’aggiornamento del Prontuario ospedale-territorio (Pht). Il testo approvato prevede l’aggiornamento annuale del Pht da parte dell’Aifa che dovrà individuare ogni anno un elenco di medicinali che potranno essere dispensati attraverso le farmacie convenzionate. Un emendamento che soddisfa Mandelli che però preferisce non parlare di vittoria «perché» dice «non è mai stata dichiarata una guerra: è semplicemente il riconoscimento che chi esercita una professione scientifica, come quella del farmacista, non può essere escluso dai progressi della scienza. Del resto» continua Mandelli «le esperienze dei paesi europei anche a noi molto vicini come la Svizzera o la Francia dimostrano che la presenza del farmacista è una garanzia più che adeguata per la sicurezza del paziente. Inoltre, il fatto di aver delegato all’Aifa la definizione di quali farmaci innovativi siano compatibili con l’uso sul territorio è un ulteriore elemento di sicurezza, visto l’alto profilo con cui l’Agenzia ha operato e opera quotidianamente». Ma i motivi di soddisfazione per il presidente della Fofi non finiscono qui. «Il ritorno degli innovativi nelle farmacie di comunità avviene in un momento in cui, grazie anche all’impegno della Federazione, i professionisti potranno contare su nuovi strumenti, come le prestazioni volte a migliorare l’aderenza alla terapia o il dossier farmaceutico, che rendono la dispensazione sul territorio ancora più sicura ed efficiente». Mandelli chiude con una promessa: «Da parte nostra, ci impegniamo da ora a una vera e propria campagna culturale per l’aggiornamento dei colleghi in campo farmacologico e siamo certi che anche per questo aspetto il servizio farmaceutico italiano si dimostrerà un’eccellenza. Già nel Documento federale sulla professione, nel 2006, avevamo indicato un percorso concreto per lo sviluppo della professione, con il risultato di oggi possiamo dire di avere completato nei fatti questo percorso, mettendo a disposizione dei colleghi e della collettività tutti gli strumenti necessari per garantire un’assistenza farmaceutica moderna ed efficace».
Marco Malagutti
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