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Politica e Sanità

27 Novembre 2013

Ricetta digitale, Basilicata: farmacie pronte a blocco se criticità non risolte


Scade oggi l’ultimatum per la risoluzione delle criticità riscontrate nelle prime settimane dall’avvio della ricetta digitale (partita il primo novembre) che Federfarma Basilicata ha inviato a Regione e Sogei con la minaccia di bloccare il sistema della dematerializzazione. «A metà novembre abbiamo mandato una lettera con l’elenco delle problematiche: o entro oggi ci arrivano risposte o ci vedremo costretti a bloccare il sistema» spiega il presidente dei titolari lucani, Franco Caiazza. «Al momento abbiamo ricevuto una mail da Sogei in cui si dice che stanno provvedendo alla soluzione. Staremo a vedere». D’altra parte le criticità sono «importanti. Per esempio non è stato previsto nessun filtro per bloccare dalla prescrivibilità con la ricetta dematerializzata i farmaci in Distribuzione per conto. Questo significa che vengono automaticamente inclusi nella spesa farmaceutica del Ssn e in pratica computati due volte. Con potenziali segnalazioni di irregolarità di natura contabile e fiscale per le farmacie, che risulterebbero aver venduto medicinali in realtà mai acquistati». Altra segnalazione la mancanza di filtri sulle irregolarità prescrittive: «In farmacia ci arrivano continuamente ricette con un numero di confezioni superiori rispetto al consentito o con codici esenzione per reddito ormai non più in vigore o irregolari. Questo comporta che o il paziente torna dal medico o, laddove c’è un accordo con la Regione, trattiamo il promemoria come fosse una ricetta rossa. C’è poi anche il problema degli stupefacenti, che secondo la determina regionale, la Sogei avrebbe dovuto escludere totalmente dalla prescrivibilità con ricetta dematerializzata, anche perché il promemoria non prevede timbro o firma del medico e dubito possa essere considerato un documento che soddisfi le norme legislative in vigore per tali prodotti». Senza contare poi che «ci sono molti comuni in cui la banda larga non c’è. Martedì avremo un incontro anche con medici e pediatri per fare il punto sulla situazione, poi vedremo».

Francesca Giani

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