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Politica e Sanità

24 Gennaio 2014

Meno spesa per dispositivi: Assobiomedica, conseguenza di tagli lineari


Diminuisce la spesa del Ssn per l’acquisto di dispositivi medici, secondo il primo rapporto del ministero della Salute sull’argomento, diffuso nei giorni scorsi. La ragione è chiara, afferma il Direttore generale di Assobiomedica Fernanda Gellona: «negli ultimi anni si è puntato a ridurre la spesa sanitaria introducendo tagli lineari che hanno portato a un calo netto della spesa in dispositivi medici, quando sarebbe stato meglio tagliare sprechi e inefficienze». Dai dati elaborati dal centro studi dell’associazione, risulta infatti che gli effetti delle manovre sanitarie 2012-2014 portano a risparmi nella spesa in dispositivi medici pari a 1.905 milioni di euro nel 2013 e a 2.291 milioni nel 2014. Ci sarebbe stata, secondo Gellona, «una sottostima da parte del Governo degli effetti derivanti dall’introduzione del tetto di spesa dei dispositivi medici (L. 111/2011), mentre decisamente più contenute sono le differenze relative ai successivi inasprimenti del tetto stesso. La riduzione di spesa pubblica in dispositivi medici conseguente all’introduzione del tetto ci risulta dunque di circa il 27% nel 2013 e del 33% nel 2014, quindi decisamente superiore a quella implicita nelle stime ufficiali (18% e 25% rispettivamente)». Fernanda Gellona si esprime comunque in modo favorevole sul rapporto ministeriale: «Va sicuramente incontro all’approccio metodologico da sempre suggerito da Assobiomedica, ovvero la messa a punto di un sistema di rilevazione dei consumi e degli acquisti, che ben si avvicina all’Osservatorio degli acquisti che da anni chiediamo alle istituzioni in alternativa alla centralizzazione spinta». Si tratta infatti di uno strumento utile per conoscere il mercato e, quando sarà a regime e ben costruito, potrà essere aiutare le strutture sanitarie a gestire meglio l’acquisto dei dispositivi medici, confrontandosi con amministrazioni ed enti simili per analizzare e prendere ad esempio le dinamiche di acquisto e gli investimenti. «Non deve però essere utilizzato alla stregua di un prezziario, - ammonisce Gellona - acquistare bene non significa inseguire il prezzo più basso».

Renato Torlaschi

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