Politica e Sanità
28 Gennaio 2014La legge obbligava perentoriamente le Regioni ad aprire le nuove farmacie entro marzo 2013. Per ora nessuno le ha viste eppure ne sono state bandite circa 2.500. La domanda provocatoria ma lecita, che pone Carlo Ranaudo docente di Analisi di mercato presso la facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, in una lettera inviata a Farmacista33, è: «È un concorso pubblico o un rito di società segrete? Poco o nulla trapela, e su questo poco cerchiamo di costruire qualcosa».
La legge obbligava perentoriamente le Regioni ad aprire le nuove farmacie entro marzo 2013. Per ora nessuno le ha viste eppure ne sono state bandite circa 2.500. Molte sono nel deserto e, forse, per questo nessuno le ha viste, ma almeno una metà dovrebbe essere nei centri abitati ma anche di quelle non ce ne è traccia alcuna.
È pur vero che la famosa legge 27 non è stata proprio un esempio di semplificazione attuativa anzi per dirla tutta vero coacervo di incoerenze, omissioni, confusioni. La prima fase dell’iter della legge è stato caratterizzato dall’intervento massiccio della magistratura amministrativa che, come ormai succede quasi sempre in Italia, è stata chiamata a dirimere questioni lasciate senza risposta. Sentenze variegate. All’inizio sembrava che tutto venisse rimesso in discussione poi in seguito si fatto un po’ di chiarezza e la strada per le assegnazioni appare meno irta. Poi sono entrate in campo le Regioni. Notizie poche, frammentarie, comportamenti diversi, molto spesso tenuti segreti si dice per evitare che si esercitassero pressioni, criteri di valutazione ancora nella massima parte sconosciuti. La domanda, provocatoria, ma lecita è: è un concorso pubblico o un rito di società segrete? Poco o nulla trapela, e su questo poco cerchiamo di costruire qualcosa.
Sembrerebbe che ci siano alcune Regioni virtuose in cui le commissioni nominate, insediate stanno lavorando abbastanza “celermente”: Lombardia, Veneto, Sicilia, Lazio, Emilia Romagna e Puglia. La Lombardia, ormai da tempo, ha inviato agli Ordini d’Italia una richiesta di verifica delle posizioni dei partecipanti e la regione Marche ha fatto la stessa cosa nei giorni scorsi. L’Emilia Romagna ha chiesto una proroga di 180 giorni che farebbe pensare ad una graduatoria da pubblicare tra marzo e aprile, la regione Puglia per bocca di un importante funzionario regionale ha auspicato la chiusura della procedura per il mese di luglio. La Liguria ha pubblicato l’elenco degli esclusi e degli ammessi dunque si presume che si stia lavorando come del resto Piemonte, Sardegna e forse Toscana. Per Calabria, Campania, Val d’Aosta sembra che nulla si sia ancora mosso. E in Campania si aspetta a giorni la pubblicazione della graduatoria del vecchio concorso a quiz e speriamo che almeno quelle farmacie si aprano.
Scommettiamo su quante farmacie si apriranno prima dell’estate?
Carlo Ranaudo
Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli
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