Politica e Sanità
08 Febbraio 2014Non procedere con l’estensione della ricetta dematerializzata a nuove Regione oltre a quelle già coinvolte fino a quando non saranno corrette le «inadeguatezze della piattaforma Sogei rispetto alla legislazione farmaceutica», segnalate da Federfarma e Promofarma nell’incontro di fine gennaio con il ministero della Salute e la Ragioneria generale dello Stato, e rinviare l’emanazione del decreto attuativo che deve conferire validità nazionale alla ricetta dematerializzata - fissata dall’Agenda digitale a inizio 2014 - fino a che il sistema non sarà stato modificato e tutte le Regioni abbiamo fatto partire la sperimentazione. Sono queste le richieste avanzate da Federfarma al ministero della Salute e al Mef in un documento che ha formalizzato le criticità già segnalate nel corso dell’incontro con i Ministeri. Gli «aspetti critici che richiedono ulteriori interventi di adeguamento del sistema rispetto alla vigente normativa sul servizio farmaceutico» sono quelli segnalati dalle varie esperienze regionali (si veda news del 4 febbraio) e riguardano per esempio la possibilità di effettuare sostituzioni di farmaci o il blocco della dematerializzazione nel caso di Dpc, ricette limitative, o anche «la definizione della necessità di disporre di un servizio sincrono on line di verifica del codice seriale del medicinale (targatura) al fine di consentire alla farmacia i necessari controlli prima della consegna del farmaco all’assistito». In merito all’impossibilità di sostituire il medicinale prescritto o alla «mancanza assoluta della possibilità di derogare dall’indicazione di “non sostituibilità” apposta dal medico, nei casi palesi di necessità di sostituzione», la soluzione proposta è quella di «implementare funzioni che permettano al farmacista le opportune sostituzioni, tracciando le operazioni attraverso l’apposizione di flag che corrispondano ad apposite dichiarazioni standardizzate», mentre «negli altri casi, occorre nell’immediato bloccare la dematerializzazione, in attesa degli eventuali adeguamenti normativi». Ma secondo Federfarma «è opportuno che gli interventi richiesti precedano l’estensione delle attività sulla ricetta dematerializzata in altre Regioni rispetto a quelle attualmente coinvolte». Dal sindacato parte anche l’invito a ricevere informazioni, anche relative ad eventuali problematiche sulla piattaforma, come quelle che si sono verificate a novembre e in gennaio, in modo da «tenere tempestivamente aggiornate le farmacie e rendere maggiormente agevole la propagazione nei vari ambiti territoriali del programma di dematerializzazione delle prescrizioni farmaceutiche». Ma un punto importante del documento di Federfarma, ricapitolato anche in una circolare informativa per gli iscritti, è che venga «rinviata l’emanazione del Decreto previsto dal comma 4 dell’art. 13 della legge 221/2012 relativo alla validità sull’intero territorio nazionale della ricetta dematerializzata, fino a quando non saranno disponibili le implementazioni e tutte le Regioni abbiano concretamente avviato la sperimentazione». Ma anche l’uniformazione delle «procedure attualmente diversificate nelle varie Regioni (esempio codifiche esenzioni e gestione dei piani terapeutici) nonché da momenti informativi diretti al cittadino e agli operatori».
Francesca Giani
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