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Politica e Sanità

19 Febbraio 2014

Racca a Renzi: avviare al più presto tavolo per nuova Convenzione


Un rapido avvio del tavolo sulla nuova convenzione tra farmacie e Ssn, ma soprattutto stabilità e interlocutori che ben conoscano le specificità del settore. Sono queste le richieste che Annarosa Racca (foto), presidente Federfarma, avanza a Matteo Renzi, premier incaricato a formare il nuovo Governo, che venerdì dovrebbe presentare la nuova squadra. «Solo con la nuova convenzione» è la dichiarazione di Racca «la farmacia potrà contribuire efficacemente alla deospedalizzazione, rispondendo alle nuove esigenze di salute che emergono dal territorio, e operare per ridurre le diversità, ormai stridenti, che esistono nell’assistenza sanitaria fornita ai cittadini delle diverse Regioni». Non solo: per riuscire ad «assicurare nuove prestazioni ai cittadini e al servizio sanitario, le farmacie hanno bisogno di stabilità e di interlocutori che ben conoscano le specificità del settore». Il nuovo Governo dovrà tenere conto che «la spesa farmaceutica territoriale è in calo ormai da anni ed è l’unica posta di bilancio che rispetta il tetto assegnatole e comunque, in caso di eventuale sforamento, l’onere è a carico della filiera». Preoccupazioni arrivano invece dalle Regioni, soprattutto per le ipotesi che sono circolate di un cambio al vertice del ministero della Salute e sull’eventualità che possa essere inglobato in quello del Welfare. Secondo Claudio Montaldo, coordinatore della Commissione salute per la Conferenza delle Regioni, i temi e i problemi sul tappeto sono molteplici e per affrontarli c’è bisogno di un Ministero autonomo e forte. Il rischio altrimenti è di rallentare e rendere meno incisivo il processo di riorganizzazione della sanità che è stato avviato attorno al Patto per la salute. Per Montaldo, per evitare un impasse nel tavolo per il Patto, sarebbe importante anche garantire la continuità del ministro Lorenzin. Anche Luca Coletto, assessore veneto e coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, esprime un giudizio positivo sull’operato del ministro Lorenzin, anche se rimarca che a contare sono soprattutto gli obiettivi, più che le persone. Un invito a riprendere il tavolo per il Patto, al di là di chi sarà a capo del Dicastero, arriva anche da Giovanni Bissoni, presidente dell''Agenas.

Francesca Giani

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