Politica e Sanità
19 Febbraio 2014Rimborsabilità delle terapie basate sulle incretine: la vicenda che contrappone i diabetologi all’Aifa va avanti da mesi e ora la pubblicazione dei nuovi piani terapeutici ha scatenato la reazione delle società scientifiche, che lamentano di non essere state neppure informate.
Ora, l’Associazione medici diabetologi (Amd) e la Società italiana di diabetologia (Sid) si sono associate nel segnalare criticità e contraddizioni nelle restrizioni imposte dall’Aifa sulle terapie innovative per i diabetici.
Il presidente Amd Antonio Ceriello sottolinea il cambio di passo: «Se in passato ci eravamo lamentati di non essere stati coinvolti, ora facciamo punto per punto una critica scientifica sulle indicazioni alla prescrivibilità delle incretine ed evidenziamo il contrasto tra i criteri adottati in Italia con quelli utilizzati nel mondo. Siamo di fronte a un paradosso: secondo l’Aifa, due farmaci analoghi del GLP-1, così come è scritto nelle note, possono essere prescritti anche laddove è invece controindicato, cioè a quei pazienti che hanno insufficienza renale».
Le conseguenze, avverte il presidente Sid Stefano Del Prato, possono essere molto gravi: «Le persone che potrebbero giovarsi di trattamenti favorevoli vengono esposte ad altri farmaci che possono comportare complicanze, non ultima l’ipoglicemia, una condizione che determina notevoli rischi. Il problema principale è garantire una cura adeguata ai numerosi pazienti che potrebbero beneficiare di un trattamento esistente e che per scelte categoriche rischiano di essere escluse da questa possibilità».
Ma da cosa sono dettate le scelte dell’Aifa? «Il fatto di vivere in un momento di difficoltà economica – risponde Del Prato - fa pensare che si tenti di ridurre la spesa, ma è un tentativo miope perché se si espongono i pazienti a maggiori rischi, tra cui più accessi ai Pronto soccorso per ipoglicemie, e alla lunga si finisce per spendere di più».
I diabetologi ribadiscono la disponibilità alla collaborazione, ritengono di poter fornire indicazioni utili e ricordano che è compito degli specialisti assicurare cure appropriate, che comprendono anche i trattamenti innovativi.
Renato Torlaschi
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