Politica e Sanità
08 Aprile 2014Un’evoluzione della farmacovigilanza regionale con il coinvolgimento sempre più intenso dei cittadini e il collegamento con l’università di Verona per analizzare e raccogliere i dati sugli eventi avversi, con l’ampliamento il più possibile sul territorio per raggiungere numeri più significativi. A fare il punto Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto, che racconta il progetto VigiRete: «Si tratta di un potenziamento del primo studio sulla segnalazione delle reazioni avverse da farmaci da parte del cittadino attraverso i farmacisti territoriali attuato nel 2010 in Veneto. Obiettivi principali del progetto sono rispondere all’esigenza dei farmacisti di un aggiornamento continuo e consolidare la pratica della farmacovigilanza quale aspetto costitutivo, fondamentale e qualificante dell''esercizio della professione, implementare il coinvolgimento dei cittadini nella fase di segnalazione andando a potenziare anche il rapporto di fiducia e l’interazione farmacista/cittadino sulla gestione complessiva del farmaco, ottimizzando la comunicazione sull’uso corretto e appropriato del farmaco, aumentare e migliorare l’informazione della popolazione sulla possibilità e sull’importanza della segnalazione spontanea di sospette Adr e sensibilizzare ed educare i farmacisti alla segnalazione delle Adr in farmacia ma anche creare una rete integrata di farmacie operanti nella pratica della farmacovigilanza e fornire una base di dati necessaria per uno studio scientificamente attendibile». Secondo il documento di presentazione del progetto, «il farmacista viene supportato nelle attività da svolgere da una piattaforma informatica contenente informazioni per i farmaci di maggiore utilizzo sulle principali e più frequenti Adr, sulle interazioni tra farmaci e con i cibi, ma anche informazioni sui bioequivalenti e biosimilari, con consigli sulla comunicazione ai cittadini su tematiche complesse, oltre a un forum per richieste di informazioni da parte dei farmacisti e per condivisione di esperienze e opinioni e il collegamento con l''applicativo VigiWork per la segnalazione on-line».
Francesca Giani
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