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Politica e Sanità

22 Aprile 2014

Furto e riciclaggio farmaci, il caso Herceptin si allarga


Il caso del furto e riciclaggio di diverse confezioni del farmaco trastuzumab (Herceptin) - avviato dall’Aifa e dai Carabinieri Nas a seguito di una segnalazione inviata da un grossista inglese che aveva riscontrato anomalie su alcune confezioni del farmaco, acquistate attraverso un grossista italiano e destinate alla Germania - si sta ampliando. Le autorità nazionali competenti europee e l’Ema stanno infatti collaborando in risposta alle attività criminali. È stato accertato che i flaconcini, in parte manomessi, successivamente sono stati reintrodotti illegalmente in alcuni Paesi nella catena di distribuzione. Fanno inoltre parte del furto i flaconcini di altri due farmaci, Alimta (pemetrexed) e Remicade (Infliximab). «La situazione va al di là dell''Unione europea e delle procedure correnti nazionali per la gestione della qualità dei prodotti o difetti» sottolinea una nota Ema. «Queste sono circostanze eccezionali in risposta ad attività criminali che richiedono misure speciali e una forte collaborazione da parte delle autorità in tutta l''Ue». In pratica le autorità nazionali competenti stanno lavorando rapidamente per identificare tutti i lotti in questione e stanno prendendo misure adeguate per tutelare la salute dei cittadini europei. Parallelamente, sono stati richiamati dal mercato Ue tutti i flaconcini sospettati. Inoltre, le autorità degli Stati membri stanno programmando misure temporanee, tra cui la messa in quarantena dei prodotti sospetti o la restrizione alla distribuzione parallela dei prodotti in questione. «Si ritiene che siano stati colpiti solo un piccolo numero di flaconcini dei tre farmaci, finora non ci sono notizie che ci siano stati danni per i pazienti in relazione ai medicinali falsificati e non si prevede che queste azioni precauzionali si tradurranno in una carenza di farmaci per i pazienti» riporta la nota, che comunque ricorda «agli operatori sanitari di prestare particolare attenzione quando si maneggia o si somministra uno qualsiasi dei farmaci in questione. Qualsiasi elemento che faccia sospettare una manomissione o dubbio sull’autenticità deve essere immediatamente segnalato alle Autorità sanitarie locali».

A.Z.



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