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Politica e Sanità

06 Maggio 2014

Capacità manageriale e capitale di partenza, le condizioni per diventare titolare


«Il mondo cambia ma quello della farmacia resta un business florido». Ne è convinto Giulio Cesare Pacenti, presidente di Pharma Consulting Group, promotore di un’iniziativa dedicata agli aspiranti titolari nel corso di Cosmofarma in partenza venerdì a Bologna. «La situazione non è la stessa di 30 anni fa, ma la farmacia» spiega Pacenti «resta un’attività imprenditoriale vantaggiosa se intrapresa nel modo giusto. Del resto» continua «la società diventa sempre più anziana e quindi la farmacia mantiene un ruolo importante, perché di farmaci se ne continuano a vendere. Anche con la crisi». Per questo chi aspira alla titolarità, anche alla luce dei molti esercizi messi a concorso nei prossimi mesi, non deve demordere. Anche se vincere una farmacia non basta, sottolinea l’esperto. «Certo si tratta di una condizione necessaria ma non sufficiente, se non va di pari passo con una capacità manageriale e con una disponibilità minima di capitale iniziale. Essere figlio di titolare 30 anni fa rappresentava un sicuro vantaggio, ma oggi essere eredi passivi non basta, conta di più avere le caratteristiche giuste» sottolinea Pacenti. Quali? «Intanto avere dei rudimenti manageriali e quindi attenzione alla gestione degli acquisti e abilità nella gestione della banca dati. In più serve un “gruzzolo” di partenza. Trenta anni fa» spiega «si lavorava con i soldi della mutua e c’era un saldo attivo, oggi, come noto, non è più così e l’investimento non dà ritorno immediato, per cui è meglio partire con un capitale di sicurezza». L’evento che si terrà domenica 11 in mattinata a Cosmofarma vede il coinvolgimento di sei titolari, tre che si sono comperati la farmacia e tre che viceversa l’hanno ereditata, che racconteranno la loro esperienza, mettendo in evidenza le criticità della gestione della farmacia. «In tempo di crisi l’arte della vendita è più che mai una priorità, ma la professionalità resta fondamentale» precisa l’esperto. «Per questo» conclude «non capisco quando si evoca il taglio del personale come possibile soluzione. La vendita assistita è un plus della farmacia cui non si può rinunciare. Piuttosto che eliminare il personale bisognerebbe metterlo nella condizione di lavorare meglio e con più profitto».

Marco Malagutti

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