Politica e Sanità
08 Maggio 2014Da parte delle farmacie della Liguria c’è disponibilità ad avviare tutti i servizi inerenti alla presa in carico del paziente, anche in collaborazione con i medici di medicina generale, dalla pharmaceutical care, all’Adi, alla distribuzione delle strisce per i diabetici. Sarà la Regione a valutare di quale sostegno i cittadini hanno più bisogno. Quello che è certo è che c’è apertura da parte pubblica ed è stato avviato un ampio confronto con l’amministrazione. A fare il punto sui servizi Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria: «A fine mese scorso è stata licenziata una delibera dalla giunta, in ottemperanza alla richiesta dell’accordo Governo-Regioni per l’ottenimento dei fondi vincolati, che ha indicato le linee progettuali sui servizi e ha confermato l’impegno verso i servizi ai cittadini nell’ottica del corretto utilizzo dei farmaci. Per quanto riguarda i finanziamenti, sono stati già destinati e utilizzati dalle Asl, ma quello che è importante è la disponibilità della Regione, che si è impegnata a lavorare sui servizi e a far partire qualcosa già dall’autunno. L’idea è di orientarsi verso servizi che diano spazio alle farmacie, per esempio, i test su determinate categorie di patologie, per valutare la compliance e migliorare l’aderenza alla terapia, in una triangolazione virtuosa cittadino, farmacie, medico di medicina generale». Ma non è tutto: «Dalla Regione abbiamo avuto anche un’altra assicurazione: per la ricetta dematerializzata, riceveremo un riconoscimento di 300mila euro a fronte di un’attività di informazione al cittadino, in cui le farmacie spiegheranno che cosa è il promemoria cartaceo e come funziona il meccanismo della prescrizione e consegneranno materiale informativo predisposto dall’amministrazione. Al di là della cifra, pari a circa 600 euro per farmacia, è segno di un’inversione di tendenza della Regione nei nostri confronti». C’è poi un’ultima novità, «che riguarda la Asl di La Spezia: è stato fatto un accordo con la conferenza dei sindaci dei comuni della provincia (sentita anche la Regione), l’Asl 5, Mmg, i centri diagnostici convenzionati e le farmacie per dare la possibilità ai cittadini di accedere in via privata a un prezzo calmierato, pari al costo del ticket, alle prestazioni radio ed ecografiche. Attraverso le farmacie, a cui vengono riconosciuti i benefit per le prestazioni, sarà possibile prenotare gli esami. Si tratta di una sperimentazione che, se darà risultati positivi, potrebbe essere ampliata ad altri esami».
Francesca Giani
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