Politica e Sanità
12 Maggio 2014Migliora, in modo lento ma costante, l’appropriatezza terapeutica nella prescrizione di oppioidi forti in Europa, soprattutto nelle regioni del Sud. A dirlo sono i dati presentati in occasione della prima edizione del World medicine park, svoltasi nei giorni scorsi a Minorca: «Nel periodo 2009-2013» si legge in una nota da congresso «Italia, Francia, Spagna e Portogallo hanno registrato nel complesso un aumento dei consumi di oppioidi forti, gold standard per il trattamento del dolore moderato-severo, pari al 15%, contro un +8% dei Paesi del Nord Europa, dove l''impiego di questi farmaci resta comunque più elevato». I trend sono stati illustrati considerando i giorni di trattamento per paziente/anno (Ptds, Patient treatment days), e, stando ai dati Ims gen-dic 2013, è emerso che al primo posto c’è la Danimarca con 9,1 Ptds, seguita da Inghilterra (8,1) e Svezia (5,8). In coda alla lista, ma in lenta crescita, ci sono Spagna (2,4), Francia (2), Italia (1,3) e Portogallo (0,5). La crescita di appropriatezza si riflette sul mercato che, a valori, si è attestato nel 2013 a 1,8 miliardi di euro, segnando un +10% per il Sud Europa, contro un +3% per il Nord. In Italia, hanno precisato gli esperti, il miglioramento dell''appropriatezza prescrittiva in ambito dolore è modesto e gli antinfiammatori restino in assoluto i farmaci da automedicazione più acquistati, nonostante gli importanti eventi avversi. Secondo Guido Fanelli, professore ordinario di Anestesiologia e rianimazione presso l’Università di Parma e tra i fautori del World medicine park, c’è «la necessità di migliorare in tutta Europa l’educazione dei pazienti, che non devono più temere i farmaci oppioidi, ma anche la formazione dei clinici, affinché impostino le cure più appropriate. E proprio per quanto riguarda l’impiego di analgesici oppioidi, si è evidenziata una crescita a doppia cifra dei consumi nei Paesi del Sud Europa, più elevata rispetto a quella registrata nei Paesi del Nord, con i quali comunque permane un divario da colmare».(S.Z.)
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