Politica e Sanità
14 Giugno 2014Bisognerà attendere il 3 luglio prossimo, vale a dire quando la "Determina scorte" sarà operativa (30 giorni dopo la pubblicazione in Gu, ndr), per conoscere l'effetto del nuovo sistema di consegna dello stampato del foglietto illustrativo aggiornato sul paziente ma, affinché tutto vada in porto, sarà fondamentale la partecipazione di tutti i farmacisti, territoriali e ospedalieri. Lo ha affermato Anna Rosa Marra, direttore dell'Ufficio valutazione e autorizzazione dell'Aifa, in occasione della sessione plenaria del 54esimo Congresso dell'Associazione farmaceutica italiana (Afi) che si chiude oggi a Rimini, annunciando anche una revisione della leggibilità del foglietto: «È in itinere un processo di miglioramento ed entro luglio 2015 è previsto un test di leggibilità così non lo si potrà più chiamare bugiardino, come impropriamente si fa ora». Ciò che invece sarà a breve operativa è la consegna dello stampato del foglietto aggiornato, che «di fatto è un nuovo servizio offerto al cittadino che conferisce valore al ruolo del farmacista» ha sottolineato Marra. «Il professionista, che opera nella farmacia territoriale o in quella ospedaliera» ha aggiunto «è chiamato a fornire un'informazione immediata su un testo aggiornato contenuto nello stampato che consegnerà in mano al paziente. Questo passaggio deve essere gestito bene poiché le modifiche riguardano in particolare la sicurezza del farmaco e il suo uso corretto. Riguardano le variazioni delle indicazioni terapeutiche, che nel caso degli Otc, per esempio, non vengono comunicate o gestite dal medico curante. Riguardando variazioni nelle modalità di assunzione, ulteriori controindicazioni o interazioni emerse. Riguardano la gravidanza e l'allattamento. È evidente che la soluzione che l'Italia ha deciso di adottare mette il paziente al centro delle informazioni e ci pone all'avanguardia in Europa poiché nessun paese membro prevedere l'esaurimento scorte con consegna dei nuovi foglietti se non su base volontaria e i farmaci con i foglietti non aggiornati restano sul mercato in contemporanea con quelli vecchi. Dunque nessuna garanzia di un'informazione corretta al paziente». Sostegno pieno all'iniziativa dalla Federazione degli ordini dei farmacisti, come ha ricordato Andrea Mandelli, presidente Fofi presente nel parterre di relatori: «Sono un sostenitore convinto di questa soluzione che ho portato avanti in Parlamento con l'emendamento che ne prevedeva l'introduzione. È vero che al farmacista viene chiesto di fare qualcosa in più, ma si tratta di un gesto che porta a centralizzare la dispensazione del farmaco sulla sua figura professionale. E, inoltre, non va dimenticato che è anche una soluzione per evitare provvedimenti disciplinari, e ce ne sono molti in corso, in caso di scorte con foglietto illustrativo non consono».
Simona Zazzetta
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