Revisione dei prontuari e farmaci innovativi, spunta il tandem Agenas-Regioni
L'Agenas del neo insediato direttore generale Francesco Bevere sembra recitare la parte del leone nel nuovo Patto Salute Stato Regioni. Accanto al ruolo chiave nel monitorare le sanità regionali, e rilevare "preventivamente eventuali e significativi scostamenti delle performance" nella "qualità, quantità, sicurezza, efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità dei servizi erogati", l'Agenzia farà da protagonista in due tavoli chiave: quello per la riforma delle esenzioni dal ticket che ridisegnerà il rapporto tra cittadini e Ssn (30 novembre) e il gruppo che rivedrà i requisiti per fruire dell'assistenza sanitaria all'estero (31 dicembre 2014). L'Agenas inoltre diventa co- protagonista nelle politiche del farmaco: si evince dall'articolo 23 sull'assistenza farmaceutica, lo stesso che apre al rimborso dei farmaci Ssn "per categorie terapeutiche omogenee", cioè al prezzo della categoria farmacologica che per una determinata patologia alle regioni costa meno. Pur ribadendo che ogni quattrino risparmiato in sanità va reinvestito per rendere i farmaci più accessibili, l'articolo 23 accentua la tendenza al risparmio sulla farmaceutica. Il Patto infatti prevede da una parte (comma 2 art 23) che, non appena un farmaco è autorizzato in commercio da Aifa, sia rimborsabile in tutte le regioni, sulla scia della legge Balduzzi che obbliga le Regioni ad assicurare l'immediata disponibilità dei medicinali ritenuti innovativi dalla Commissione tecnico-scientifica Aifa. Ma dall'altra parte rispetto alla Balduzzi il comma 2 ammette vie alternative in assenza di tasselli per la revisione normativa: "regioni ed Aifa, al fine di garantire l'unitarietà dei livelli di assistenza erogati dal Ssn, si impegnano a condividere linee guida per assicurare un appropriato percorso assistenziale". Altra novità significativa: il comma 6 fa entrare l'Agenas nel tavolo di monitoraggio permanente dell'articolo 23 al pari di Aifa, regioni e ministeri di Economia e Salute e dello Sviluppo. Tra le altre novità dell'articolo 23: l'Italia sostiene solo "l'innovazione terapeutica reale, importante e dimostrata rispetto alle terapie già in uso" (comma 4); al comma 3, entro 3 anni si rinegoziano gli accordi su ogni farmaco sottoposto ai Registri di Monitoraggio, valutando se siano o meno confermati i risultati clinici attesi. E' menzionata invece una sola volta la farmacia, nell'articolo 5, al comma 7 relativo all'assistenza territoriale: saranno le regioni con specifici atti d'indirizzo a promuovere il modello della Farmacia dei servizi, che offre educazione sanitaria alla popolazione e prevenzione primaria e secondaria "anche tramite una gestione attiva della cronicità".
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