Cup Puglia, Federfarma: da Regione no a richiesta di copertura servizio
In Puglia il servizio di prenotazioni delle visite in farmacia è stato attivato diversi anni fa in forma gratuita e in via sperimentale con l'intesa di definirne i costi con la parte pubblica, ma alla richiesta che fossero messi a carico della Regione, c'è sempre stato un rifiuto con la motivazione che il Cup non rientra nei Lea ma solo tra i servizi. È quanto spiega a Farmacista33 Gianfranco Curato, presidente di Federfarma Puglia che in una nota stampa, diffusa per rispondere alla «bagarre con prese di distanza» scatenata nei giorni scorsi sulla stampa locale dal provvedimento regionale che pone a carico del cittadino il costo di 2 euro per la prenotazione in farmacia, sottolinea che la delibera che ha definito le nuove modalità di erogazione del servizio «quantificando il compenso per le farmacie in 2 euro iva compresa per ciascuna prenotazione, a titolo di parziale contributo per i costi che le farmacie sopportano per l'erogazione del servizio» è stata approvata «a voti unanimi e palesi». La Federfarma, ribadisce Curato, nel corso delle trattative per il rinnovo dell'Accordo per la distribuzione in farmacia dei medicinali inclusi nel Pht, «ha più volte chiesto che l'onere del Cup fosse posto a carico della Regione ottenendo sempre un rifiuto con la motivazione che si tratta di un servizio e che non rientra tra i Lea. Ma non va dimenticato» aggiunge Curato «che la Conferenza Stato-Regioni a febbraio scorso ha stabilito che l'attivazione del Cup è un concreto contributo della farmacia alle esigenze socio-sanitarie della popolazione, e ha destinato alla Regione Puglia per farmacia dei servizi, 18.282.314 euro». Infine, Federfarma Puglia intende chiarire che, considerando che «nelle quattro Province in cui era attivo il servizio, nel 2013 sono state effettuate 919.000 prenotazioni (Bari 345.000, Brindisi 140.000, Bat 212.000, Taranto 222.000) le risorse rese disponibili per la farmacia dal contributo a carico del cittadino si aggirano attorno ai 1.800.000 euro, ben lontano, anche se si volessero sommare le prenotazioni delle altre due province che si potrebbero stimare in ulteriori 500, dai 90 milioni come invece ventilato nelle dichiarazioni rilasciate dal segretario regionale della Fimmg sulla stampa locale».
Simona Zazzetta
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