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Politica e Sanità

07 Ottobre 2014

Dispepsia, linee guida Uk: prima i farmaci poi lo specialista


Il Nice (National institute for health and care excellence) britannico ha da poco aggiornato le line guida per il trattamento della dispepsia, un insieme di disturbi digestivi che comprendono dolore o fastidio addominale, bruciore di stomaco, reflusso gastrico, nausea o vomito, e che colpiscono ogni anno circa il 40% degli adulti. Nello specifico, il Nice ha aggiunto raccomandazioni per la terapia con inibitori della pompa protonica (Ppi) e modificato i criteri di riferimento allo specialista. Dopo un ciclo con Ppi il medico di base dovrebbe attendere almeno due settimane dalla sospensione del farmaco prima di eseguire il test per la presenza di Helicobacter pylori, sia il breath test che la ricerca di antigeni nelle feci. Nei casi di malattia da reflusso gastroesofageo (Mrge) si raccomanda invece di offrire ai pazienti un ciclo di otto settimane con Ppi a dose piena per guarire l'esofagite, previa considerazione di eventuali altre terapie in corso. Stesse valutazioni per la terapia di mantenimento a lungo termine con Ppi a dose piena nei soggetti con grave esofagite. Il ricorso all'endoscopia non dovrebbe essere la norma nei casi di esofago di Barrett, mentre dovrebbe essere preso in considerazione per i pazienti con Mrge, sulla base di preferenze e fattori di rischio individuali. La terapia eradicante dell'H. pylori deve essere proposta ai pazienti con test positivo e ulcera peptica. Ai pazienti con diagnosi di ulcera peptica in terapia con fans va raccomandato di sospendere l'uso degli antinfiammatori, seguire un trattamento con Ppi a dose piena o anti-H2 per otto settimane; inoltre in presenza di H. pylori ripetere il test a 6-8 settimane e, se ancora positivo, iniziare la terapia eradicante. Devono essere inviati allo specialista invece, tutti i pazienti con: sintomatologia gastroesofagea inspiegabile o che non risponda alle suddette terapie; sospetta Mrge in previsione di intervento chirurgico; H. pylori positivi dopo terapia di eradicazione di seconda linea. In presenza di dispepsia e sanguinamento gastrointestinale rilevante il ricorso a reparti specialistici deve essere immediato. (E.L.)

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