Login con

Politica e Sanità

09 Ottobre 2014

Fenagifar, serve programmazione, al Governo chiediamo segnali chiari


Come si può parlare di pharmaceutical care, di integrazione del farmacista nel processo di territorializzazione delle cure, se dal Governo non arrivano segnali chiari sul ruolo dei farmacisti e se la professione continua a essere sottoposta ad attacchi che rischiano di minare la salute dei cittadini? È questa la reazione di Pia Policicchio, presidente Fenagifar, all'indomani della notizia di una nuova lenzuolata di liberalizzazioni a cui starebbe lavorando il Governo. «Sono esterrefatta» è il commento «e non riesco proprio a capire la direzione che intende prendere il governo. È appena stato indetto un concorso straordinario per l'assegnazione di nuove sedi, voluto dalla legge Monti, e già si parla di una nuova liberalizzazione. Ritengo che la professione stia subendo un attacco: in questo momento sarebbe necessario parlare di stabilizzazione del sistema, fornire strumenti ai farmacisti per riuscire a offrire un servizio di salute in una situazione di risorse sempre più risicate e invece questo bolle in pentola». C'è «un gran parlare di concorrenza, ma l'unico risultato credo possa essere quello di creare situazioni di sempre maggiore difficoltà economica che rischiano di essere un terreno fertile per l'arrivo delle grandi catene e non vorrei che l'obiettivo fosse proprio questo. Ancora una volta ci tengo a sottolineare che la salute è un bene che può essere tutelato solo attraverso la garanzia degli operatori che operano nel settore: la nostra professione e professionalità va tutelata a 360° perché è elemento di sicurezza per il cittadino». Senza contare le ripercussioni sui giovani: «in uno scenario così instabile è davvero difficile fare un minimo di programmazione e progettazione del proprio futuro. Noi stessi come associazione siamo in difficoltà: abbiamo sul tappeto tanti progetti anche nella direzione di una preparazione all'innovazione ma ora ci è difficile attivarci. Ci aspettiamo che i decisori politici una volta per tutte chiariscano che cosa si aspettano e che cosa vogliono dalla nostra professione».

Francesca Giani

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Giornate frenetiche?  Ritrova la giusta carica

Giornate frenetiche? Ritrova la giusta carica

A cura di Viatris

Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top