Appello per attenzione a precariato e disoccupati dal Tavolo previdenza
Disoccupazione, difficoltà nel trovare una prima occupazione, precariato, lavoro intermittente, contratti atipici, ma anche difficoltà economiche per titolari di farmacie e parafarmacie. Uno scenario che ha stravolto il mondo del lavoro e che, anche a livello di prestazioni assistenziali e pensionistiche, richiede un «intervento innovativo e un riordino complessivo del settore». È questo alla base del tavolo sulla previdenza lanciato da Fofi ed Enpaf e che ha visto la partecipazione delle rappresentanze delle componenti della professione. «Ci si prospetta la non facile necessità di contemperare la solidarietà con la stabilità economica del nostro ente previdenziale» spiega Andrea Mandelli, senatore e presidente Fofi, «un compito che le improvvide ipotesi di tassazioni aggiuntive, se si concretizzassero renderebbero ancora più arduo». In questa prima riunione, continua, «tutte le componenti hanno presentato le loro proposte. Si è deciso di esplorare tutte le possibilità offerte dalle modificazioni del regolamento dell'ente previdenziale, a cominciare dall'allungamento del periodo di quiescenza, nel quale si può interrompere il versamento dei contributi». Tra le sigle che hanno partecipato il Conasfa «ribadisce la necessità di abolire l'obbligo di iscrizione all'Enpaf per i farmacisti dipendenti già provvisti di assicurazione generale obbligatoria» e per questo invita «i senatori esponenti della nostra categoria professionale» a stendere «un disegno di legge per attuare un efficace ammodernamento dell'Ente. Pur apprezzando lo sforzo di allungare da 5 a 7 anni l'esonero del pagamento dei contributi per i disoccupati involontari, riteniamo che il passo successivo debba essere la totale abolizione della norma della "perdita bonus disoccupati"». Tra le altre proposte, «problematiche di grande rilevo rimangono sia l'impossibilità per i disoccupati iscritti all'Ordine prima del 2004 di poter accedere alla quota ridotta all'1% del contributo di solidarietà, sia il pagamento della quota previdenziale intera per i farmacisti lavoratori parasubordinati e borsisti. Vista l'esiguità dei contributi di maternità e di assistenza in rapporto al contributo previdenziale si chiede l'unificazione delle tre casse, rendendo deducibile anche il contributo di solidarietà». Proposte che vedono d'accordo in molti punti il Mnlf, che sottolinea anche un sostegno alla precarietà: « lavoratori con contratti con una durata inferiore a sei mesi/anno non riusciranno mai ad avere diritto alla pensione (20 anni di attività professionale e 30 di versamenti) e non potranno vedersi restituiti i contributi versati dopo il 2003. Occorre allora abilitare anche per questi lavoratori la possibilità di optare per la restituzione di quanto versato se insufficiente a maturare le condizioni per accedere alla pensione». Inoltre, «è impensabile che un lavoratore part-time, iscritto all'Ordine prima del 2004, debba versare un intero mese di stipendio (riduzione 85%) per l'Enpaf, A questi lavoratori deve poter essere concessa la scelta di versare il contributo di solidarietà». C'è poi il problema di titolari di parafarmacie e rurali, a cui andrebbe concesso «a fronte di motivata e documentabile situazione economica precaria, la possibilità di accedere alla contribuzione ridotta per l'anno fiscale considerato». Proposte anche riforme più profonde: «La contribuzione dovrebbe essere costituita da due componenti A) quota fissa, B) quota % sul reddito. L'idea è di prelevare dalla quota totale una piccola percentuale che diventa quota di solidarietà da utilizzare in favore degli iscritti in difficoltà economica, nella maternità, nell'assistenza e in tutti i casi in cui sia necessario. La quota totale deve essere completamente deducibile. Una riforma della contribuzione di questo tipo potrebbe portare anche ad una progressiva e graduale diminuzione del prelievo dello 0,90% sul SSN sino a sua completa eliminazione».
Francesca Giani
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Rinnovato per il biennio 2026-2028 l'Accordo integrativo regionale tra Regione, Federfarma Toscana e Confservizi Cispel Toscana. Confermati Cup, scelta del medico e pediatra, telecardiologia con...