Campania, parafarmacie pronte per il Cup. Resistenze rallentano avvio
Da oltre due mesi in Campania le parafarmacie chiedono alle Asl e alla Regione di poter aderire al Centro unico di prenotazione (Cup) per le prestazioni specialistiche così come avviene in molte altre regioni in Italia. «La proposta ha riscontrato molto interesse, ma anche qualche resistenza di troppo» si apprende da una nota della Confederazione unitaria delle libere parafarmacie italiane aderente al Movimento nazionale liberi farmacisti, in rappresentanza delle parafarmacie della Campania. Tali resistenze, ricorda la nota, sono state definite ingiustificate dall'Antitrust chiamato a valutare un caso analogo verificatosi a Taranto (AS1141 - giugno 2014). Nella segnalazione, pubblicata nel proprio Bollettino, l'Autorità conclude che il diniego da parte della Asl locale risultava «ingiustificatamente lesiva delle norme e dei principi a tutela della concorrenza, oltre che incoerente con le Linee guida regionali Cup» e avrebbe avuto «ricadute negative sui consumatori i quali vengono privati di un potenziale ulteriore canale di accesso al servizio Cup». Secondo Ivan Giuseppe Ruggiero, delegato regionale per la Campania, «solo aumentando l'offerta attraverso una molteplicità di canali e quindi attivando quante più opzioni possibili può facilitare l'accesso dei cittadini a un servizio essenziale quale è il centro prenotazione». E aggiunge: «La nostra offerta è totalmente a costo zero per la Regione e per i cittadini e parte dall'esigenza di migliorare il servizio rendendolo più fruibile. Le parafarmacie della Campania hanno gli strumenti informatici adatti e soprattutto hanno un professionista laureato ed abilitato qual è il farmacista a disposizione dei clienti per aiutarlo e guidarlo nella prenotazione. Quindi nessuna differenza con le farmacie che hanno sino ad ora svolto questo servizio. Crediamo» conclude Ruggiero «che sia proprio nell'interesse pubblico cogliere questa opportunità che non avrà nessun altro aggravio per i conti della sanità regionale e, al contrario, ne migliorerà qualità ed efficienza».
Simona Zazzetta
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