Coronavirus cinese, positivo il terzo caso italiano: cittadino rimpatriato da Wuhan
È positivo al coronavirus nCov-2019 il cittadino italiano rimpatriati da Wuhan e messo in quarantena. Task force ministero: i voli tra Italia e Cina resteranno chiusi
È positivo al coronavirus nCov-2019 il cittadino italiano rimpatriati da Wuhan e messo in quarantena nella città militare della Cecchignola. Nella serata di ieri l'Istituto Superiore di Sanità lo ha comunicato alla task-force del Ministero della Salute. Il paziente è attualmente ricoverato all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma con "modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale". L'Istituto sta coordinando l'organizzazione della sorveglianza epidemiologica a livello nazionale e supporta i laboratori di riferimento regionali per garantire una prima diagnosi tempestiva. Nei casi di positività al primo test l'Istituto effettua le analisi di conferma comunicandole alla task-force del Ministero della Salute.
Voli Italia-Cina resteranno chiusi
«È il primo caso italiano - ha detto il direttore del reparto Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza - ma era un italiano che viveva a Wuhan. Nel momento in cui si è deciso di rimpatriare i 56 italiani sono state prese tutte le precauzioni possibili proprio perché non era una ipotesi da escludere. Credo che la possibilità di contagiare altri sia bassissima. Qui in Italia dobbiamo essere vigili - ha sostenuto - tenere altissima l'asticella della vigilanza. Anche se la battaglia vera si può vincere solo in quelle zone». Questa mattina intanto, la task force sul coronavirus nCov-2019 si è riunita per il consueto incontro alla presenza del ministro Speranza. "Nella riunione della task force di oggi - fa sapere una nota del ministero - è stato confermato che i voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall'ordinanza firmata dal ministro il 31 gennaio 2020 e che si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane". In corso di giornata il ministero ha fatto sapere di aver finalizzato un accordo con con Facebook. «Da oggi ogni ricerca sul coronavirus suggerirà di visitare il sito del Ministero della Salute. La corretta informazione è parte della prevenzione». Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, sull'iniziativa realizzata in collaborazione con il popolare social network
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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