Login con

Farmacisti

20 Aprile 2020

Covid-19, 100mila medici: trattare i pazienti su territorio il prima possibile


Dispositivi di protezione, tamponi e trattamento precoce dei pazienti a fronte di un rafforzamento del territorio per non vanificare l'abnegazione di medici e personale sanitario. È quanto chiede un gruppo di circa 100.000 Medici

Dispositivi di protezione, tamponi e trattamento precoce dei pazienti a fronte di un rafforzamento del territorio per non vanificare l'abnegazione di medici e personale sanitario. È quanto chiede un gruppo di circa 100.000 Medici, di tutte le specialità e di tutti i servizi territoriali e ospedalieri sparsi per tutta Italia, nato in occasione di questa epidemia, in una lettera aperta al Ministro della Salute, pubblicata sui social da Medici italiani gruppo Covid 19. Da quasi 2 mesi, scrivono, il gruppo "sta scambiando informazioni e siamo pressoché giunti alle stesse conclusioni: i pazienti vanno trattati il più presto possibile sul territorio, prima che si instauri la malattia vera e propria, ossia la polmonite interstiziale bilaterale, che quasi sempre porta il paziente in rianimazione".

Le richieste dei medici

In merito alla patologia scrivono: "Si è arrivati a capire probabilmente la patogenesi di questa polmonite, con una cascata infiammatoria scatenata dal virus attraverso l'iperstimolazione di citochine, che diventano tossiche per l'organismo e che aggrediscono tutti i tessuti anche vascolari, provocando fenomeni trombotici e vasculite dei diversi distretti corporei, che a loro volta sono responsabili del quadro variegato di sintomi descritti".
Il Gruppo condivide gli appelli promossi per chiedere i tamponi per il personale sanitario, i dispositivi di sicurezza per tutti gli operatori, "che spesso hanno sacrificato la loro vita, pur di dare una risposta ai pazienti, non si sono tirati indietro, nessuno. Proprio per non vanificare l'abnegazione di medici e personale sanitario - aggiungono - chiediamo di rafforzare il territorio, vero punto debole del servizio sanitario nazionale, con la possibilità per squadre speciali, nel decreto ministeriale del 10 marzo, definite Usca, di essere attivate immediatamente in tutte le regioni, in maniera omogenea, senza eccessiva burocrazia, avvalendosi dell'esperienza di noi tutti nel trattare precocemente i pazienti, anche con terapie off label, alcune delle quali peraltro già autorizzate dall'Aifa".
"Siamo giunti alla conclusione - prosegue la lettera - che il trattamento precoce può fermare il decorso dell'infezione verso la malattia conclamata e quindi arginare, fino a sconfiggere l'epidemia. Il riconoscimento dei primi sintomi, anche con tamponi negativi (come abbiamo avuto modo di constatare nel 30% dei casi) è di pura pertinenza Clinica, e pertanto chiediamo di mettere a frutto le nostre esperienze cliniche, senza ostacoli burocratici nel prescrivere farmaci, tamponi, Rx e/o TC, ecografia polmonare anche a domicilio, emogasanalisi, tutte cose che vanno a supportare la Clinica, ma che non la sostituiscono. Lo chiediamo perché tutti gli sforzi fatti finora col distanziamento sociale, non vadano perduti, paventando una seconda ondata di ricoveri d'urgenza dei pazienti tenuti in sorveglianza attiva per 10-15 giorni, ma che non sono stati visitati e valutati clinicamente e che ancora sono in attesa di tamponi. La mappatura di questi pazienti, asintomatici o paucisintomatici, e di tutti i familiari dei casi conclamati è oltremodo indispensabile per non incorrere in un circolo vizioso, con ondate di ritorno dei contagi appena finirà il lock down".

La risposta del ministro Speranza

Alla lettera arriva la risposta dal ministro della Salute Roberto Speranza, che commenta: «Sono condivisibili i contenuti della lettera scritta in questi giorni sui social da un gruppo di medici. Molti dei temi avanzati si inseriscono nella strategia in 5 punti che stiamo portando avanti, dalla necessità di garantire dispositivi di protezione individuale al personale sanitario alla realizzazione di Covid-Hospital per consentire alle altre strutture di operare in sicurezza, dalla App per il tracciamento all'indagine di sieroprevalenza. Ritengo anche cruciale il tema del territorio e le squadre speciali Usca, citate nella lettera, sono uno degli strumenti che abbiamo già messo in campo. Ministero della Salute ed Aifa stanno lavorando a pieno regime anche per individuare le diagnostiche e le terapie più efficaci e portarle a domicilio è sicuramente una delle strade da percorrere».

TAG: MEDICI, FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI (FNOMCEO), COVID-19, SARS-COV-2

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

21/04/2026

Una review descrive i principali meccanismi biologici attraverso cui i peptidi di collagene possono contribuire a migliorare elasticità, idratazione e struttura della pelle. Le evidenze disponibili...

A cura di Sabina Mastrangelo

15/04/2026

Secondo nuove linee guida l’alitosi può avere origini diverse, incluse alcune terapie farmacologiche, e richiede un approccio terapeutico mirato alla causa. Centrale il ruolo dell’igiene orale...

A cura di Redazione Farmacista33

09/01/2026

La prevalenza dello svapo con nicotina tra i giovani è diminuita tra il 2020 e il 2024, ma tra chi continua a svapare è aumentato in modo significativo l’uso quotidiano. Cresce anche la quota di...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

27/12/2025

Segnali precoci di sofferenza cardiaca, anche in assenza di sintomi evidenti, possono anticipare di oltre vent’anni un rischio maggiore di sviluppare demenza

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Arriva Curasept Travel, il kit per la cura della salute orale fuori casa

Arriva Curasept Travel, il kit per la cura della salute orale fuori casa

A cura di Curasept

I sali di Schüssler costituiscono un sistema terapeutico distinto dall'omeopatia classica, basato sull'impiego di 12 sali minerali diluiti e dinamizzati. Sviluppato nel XIX secolo, trova ancora oggi...

A cura di Paola Vettori e Michela Bercigli

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top