Nuova governance farmaci. Assogenerici: rivedere modelli di distribuzione farmaci fuori brevetto
La riforma della governance punti a riportare al Mmg e nella rete territoriale delle farmacie tutti i prodotti finora artificiosamente esclusi
La riforma della governance deve prevedere al più presto la revisione dei tetti di spesa, dei meccanismi di prezzo e rimborso e soprattutto delle forme di distribuzione di diverse categorie di farmaci fuori brevetto, puntando a riportare nell'armamentario del Mmg e nella rete territoriale delle farmacie tutti i prodotti che ne sono stati finora artificiosamente esclusi. È quanto ha affermato Enrique Häusermann, presidente Assogenerici nel corso di un webinar a cui hanno partecipato anche Cittadinanzattiva, Fimmg e Simg per portare l'attenzione riflettori sul bisogno di un ritorno alla normalità dell'assistenza territoriale. È giunto il tempo di "progettare e investire nel potenziamento dell'attività di presa in carico dei pazienti nel territorio, anche in assistenza domiciliare, garantendo il ritorno in sicurezza dei cittadini negli studi dei medici di Medicina Generale per una ripresa delle ordinarie attività di assistenza e per un recupero dell'irrinunciabile rapporto medico-paziente". Questo l'appello lanciato dalle sigle.
Mmg: banco di prova sarà a inizio settembre
Per Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg è «evidente l'urgenza di investire di più sul territorio, sulle cure primarie e soprattutto sulla medicina generale, dotandola delle risorse umane e tecnologiche. L'ultima legge di Bilancio ha stanziato 235 milioni di euro, per l'acquisto di strumenti di piccola diagnostica ad uso della medicina generale: fondi ripartiti ma ancora non utilizzati da parte delle Regioni. È necessario accelerare l'acquisizione da parte dei MMG degli strumenti afferenti alla diagnostica di primo livello ed è necessario arricchire il loro armamentario di tutti i farmaci necessari a far fronte alla crescente domanda di salute, in particolare per la presa in carico del paziente cronico». «Il primo vero banco di prova per gli studi dei Mmg sarà a inizio settembre, con avvio anticipato delle procedure per la vaccinazione antinfluenzale estesa - commenta Claudio Cricelli, presidente della SIMG. - In quest'ottica sarà essenziale il ruolo dei protocolli diffusi dalle organizzazioni della medicina generale a supporto dei professionisti sanitari, ma è anche indispensabile mettere a frutto e valorizzare tutti i servizi innovativi potenzialmente già disponibili, come telemedicina e ricetta dematerializzata perché diventino patrimonio permanente della medicina del territorio. Allo stesso modo va data qualità al tempo dedicato all'informazione scientifica sul farmaco che dovrà contare su regole adeguate alla ripresa e dovrà soprattutto essere valorizzata anche nell'ambito del percorso di aggiornamento continuo previsto per la professione medica».
Assogenerici: rivedere modello di distribuzione dei generici
«I farmaci fuori brevetto offrono una concreta risposta terapeutica alle patologie croniche più diffuse nella popolazione. Ma i farmaci fuori brevetto sono stati lo strumento indispensabile per la gestione dei pazienti durante i mesi più bui dell'emergenza Covid-19, sia all'interno degli ospedali che nel territorio - afferma Enrique Häusermann, presidente Assogenerici. - Questa esperienza ha dimostrato ancora una volta che è necessario un ripensamento profondo della dinamiche di governo dei farmaci a partire dalla riforma della governance che deve prevedere al più presto la revisione dei tetti di spesa, dei meccanismi di prezzo e rimborso e soprattutto delle forme di distribuzione di diverse categorie di farmaci fuori brevetto, puntando a riportare nell'armamentario del Mmg e nella rete territoriale delle farmacie tutti i prodotti che ne sono stati finora artificiosamente esclusi. È stato fatto un importante passo avanti pochi giorni, fa estendendo ai Mmg la possibilità di prescrivere i nuovi anticoagulanti orali per la fibrillazione atriale non valvolare. Ora bisogna andare avanti agli anti-diabetici e i prodotti per la Bpco, garantendo il più ampio e facile accesso alle cure per tanti malati».
Cittadinanzattiva: favorire una sanità di prossimità e territoriale
Ricette condivise anche da Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva: «Sappiamo tutti che in questi anni il Servizio Sanitario Nazionale è stato colpito da tagli, disinvestimenti, mancanza di programmazione: sono stati chiusi ospedali e tagliati posti letto ma ci si è dimenticati di dotare il territorio degli strumenti che gli erano stati promessi. Per questo è indispensabile ripartire da queste carenze, ormai cronicizzate, puntando a potenziare e qualificare la medicina di territorio e le prestazioni della Medicina Generale, valorizzando in particolar modo soprattutto l'obiettivo di garantire una gestione pianificata e omogenea dell'assistenza ai pazienti cronici in tutto il territorio nazionale. Il medico di famiglia è un presidio fondamentale del SSN, e il suo ruolo va ripensato rendendo davvero centrale il rapporto privilegiato che ha con i cittadini, favorendo una sanità davvero di prossimità e territoriale».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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