Farmacista in Sert e case di cura, Mnlf: portare in Parlamento emendamento pugliese
L'emendamento che in Puglia stabilisce che nei Sert e nelle case di cura la gestione dei farmaci deve avvenire sotto la responsabilità di un farmacista, andrebbe portato in Parlamento. La proposta del Mnlf
L'emendamento, presentato e approvato in Puglia, che stabilisce che nei Sert, nelle case di cura private e nelle case di riposo la gestione dei farmaci deve avvenire sotto la responsabilità di un farmacista laureato ed abilitato è la testimonianza che è possibile creare nuovi spazi professionali per ampliare le opportunità lavorative dei farmacisti e va portato in Parlamento. Così Fabio Romiti vicepresidente del Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) commenta la novità introdotta dalla Regione Puglia sottolineando che nel 2018 il Movimento aveva fornito il "supporto tecnico e legislativo alla redazione di una analoga proposta di legge regionale presentata da Mino Borraccino, da cui trae spunto oggi l'emendamento presentato da Paolo Pellegrino".
Romiti: serve un ragionamento allargato a livello nazionale
L'approvazione dell'emendamento presentato nel Consiglio regionale della Puglia prevede che nei Sert, nelle case di cura private e nelle case di riposo, ove vengono usati farmaci, l'approvvigionamento, l'allestimento e la distribuzione degli stessi, devono avvenire sotto la responsabilità di un farmacista laureato ed abilitato. Ciò, scrive Romiti, "induce più di una osservazione allargata a livello nazionale" e "dovrebbe essere salutato con entusiasmo da tutta la categoria, perché ci dice in maniera chiara ed inequivocabile che senza creare "enclave", nuovi spazi professionali sono possibili, per allargare e non restringere le opportunità lavorative dei farmacisti italiani". Per Romiti, "questa è la strada giusta per recuperare e riaffermare le proprie competenze, coniugando, al contempo, attraverso queste, le esigenze di risparmio ed appropriatezza dell'attività professionale. Ora ci aspettiamo - continua Romiti, - che tale provvedimento venga portato da chi è presente in Parlamento, in un contesto nazionale più esteso con la stessa decisione ed alacrità con cui ci si è spesi per provvedimenti riguardanti la farmacia. La farmacia dei servizi è certamente un'evoluzione necessaria per la farmacia italiana, ma potrebbe non risultare così significativa per la creazione di nuovi posti di lavoro, da qui l'obbligo morale per i rappresentanti della categoria di cercare con convinzione altri ambiti ove svolgere la professione, come ad esempio quelli indicati dall'emendamento della Regione Puglia, ma pensiamo anche a quelli persi e mai recuperati in tema d'insegnamento".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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