Vaccino Pfizer, Commissione Ue sigla accordo per 4 milioni di dosi in più. Resta focus sulle varianti
Accordo raggiunto con Biontech/Pfizer per la fornitura di altri 4 milioni di dosi di vaccino Covid-19 che gli Stati membri potranno ricevere entro la fine di marzo
Accordo raggiunto con Biontech/Pfizer per la fornitura di altri 4 milioni di dosi di vaccino contro la Covid-19 che gli Stati membri potranno ricevere entro la fine di marzo, dosi destinate ad aggiungersi alle consegne programmate. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Per l'Italia, precisano fonti da Palazzo Chigi, ciò equivale a una quota aggiuntiva di 532mila dosi "che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l'emergere di nuovi contagi e varianti".
Sostegno agli Stati membri: quote aggiuntive in proporzione a popolazione
«Occorre un'azione rapida e incisiva per contrastare le varianti aggressive del virus e migliorare la situazione dei focolai - ha dichiarato von der Leyen -. Si tratta di un sostegno agli Stati membri impegnati a tenere sotto controllo la diffusione delle nuove varianti. L'uso mirato di queste dosi nelle zone in cui sono più necessarie, in particolare nelle regioni frontaliere, contribuirà anche a garantire o ripristinare la libera circolazione delle merci e delle persone. Queste dosi sono essenziali per il funzionamento dei sistemi sanitari e del mercato unico». Per sostenere gli Stati membri impegnati a contrastare questi recenti sviluppi, la Commissione ha negoziato con Biontech-Pfizer la possibilità per gli Stati membri di ordinare dosi supplementari di vaccino. La consegna di un maggior numero di dosi a marzo è il risultato dell'espansione della capacità produttiva in Europa, conclusasi a metà febbraio. Gli Stati membri avranno complessivamente a disposizione 4 milioni di dosi aggiuntive da acquistare, proporzionalmente alla rispettiva popolazione. Tutte queste dosi, che saranno consegnate entro la fine di marzo, si aggiungono alle consegne programmate già concordate tra gli Stati membri e Biontech-Pfizer.
Commissione: con varianti sale rischio focolai
La Commissione, si legge in una nota, segue da vicino l'evoluzione della situazione epidemiologica negli Stati membri e "benché il numero dei decessi sia in questo momento in calo in tutta l'Ue a seguito della vaccinazione degli anziani e delle persone più vulnerabili, la Commissione è preoccupata a causa dello sviluppo di una serie di focolai di Covid-19 nell'Ue. Il quadro attuale è dovuto in particolare alla diffusione di nuove varianti più contagiose. Il vaccino Biontech-Pfizer si è dimostrato molto efficace nei confronti di tutte le varianti attualmente note del virus della Covid-19. In territori come il Tirolo in Austria, Nizza e la Mosella in Francia, Bolzano in Italia e alcune zone della Baviera e della Sassonia in Germania, come pure in molti altri Stati membri, si è registrato un forte aumento del numero delle infezioni e dei ricoveri ospedalieri nelle ultime settimane e di conseguenza gli Stati membri hanno adottato misure rigorose e, in alcuni casi, imposto nuovi controlli alle frontiere.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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