Vaccino AstraZeneca, Emer Cooke (Ema): nessuna evidenza su legame con eventi avversi. Giovedì le decisioni dell’Agenzia
Sul vaccino AstraZeneca la direttrice dell'Agenzia europea del farmaco Emer Cooke ribadisce: "attualmente non c'è alcuna indicazione che la vaccinazione abbia provocato eventi tromboembolici"
Gli eventi tromboembolici post vaccino che stanno diffondendo una certa inquietudine in tutta Europa? «Attualmente non c'è alcuna indicazione che la vaccinazione abbia provocato queste condizioni. Non sono emersi nei trial clinici e non sono compresi come effetti collaterali conosciuti o attesi con questi vaccini. Nei trial clinici, sia le persone vaccinate che quelle che hanno ricevuto un placebo hanno registrato numeri molto piccoli di sviluppi legati alla coagulazione del sangue». Questa, in sintesi, la posizione attuale dell'Ema, espressa, durante la conferenza stampa del pomeriggio, dalla direttrice esecutiva, l'irlandese Emer Cooke. Massima la sua prudenza, accompagnata da qualche imbarazzo nel fronteggiare la raffica di domande volte a indagare perché, se ci sono evidenze così rassicuranti, alcuni Stati membri dell'Unione abbiano deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Una discrepanza tra le posizioni dell'Ema e quelle delle autorità regolatorie nazionali che i giornalisti collegati in videoconferenza non hanno mancato di fare notare.
Ema: i benefici del vaccino AstraZeneca superano i rischi
In ogni caso Cooke ribadisce che gli eventi tromboembolici verificatisi, a volte con esiti fatali, in alcuni Paesi dell'Unione non sono, da un lato, stati riscontrati in fase di trial clinici, né - almeno allo stato attuale delle conoscenze - possono essere ricondotti alla campagna vaccinale in corso: «I benefici del vaccino AstraZeneca superano i rischi, l'incidenza degli eventi tromboembolici sugli immunizzati non è più alta di quella della popolazione generale». Sebbene il verificarsi di una trentina di eventi tromboembolici su circa 5 milioni di vaccinazioni sia da considerarsi, in qualche modo, fisiologica, Cooke tiene a sottolineare che gli esperti dell'Ema stanno lavorando notte e giorno per raccogliere quanto più possibile dati e aggiornamenti dai singoli Paesi. Non si sbilancia quando le chiedono se potrebbe trattarsi di problemi relativi a singoli lotti o a singoli siti produttivi, ma fa intendere che la verifica dell'Agenzia difficilmente possa sfociare in un blocco della campagna vaccinale AstraZeneca. La parola d'ordine è una, ripetuta più volte: "ongoing evaluation". Le valutazioni sono in corso, prematuro dare giudizi. Appuntamento a giovedì 18 marzo per il responso definitivo.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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