Vaccinazione Covid, le farmacie pronte a partire: le prime adesioni alla campagna
Sono 500 in provincia di Napoli (il 65%) e 200 a Brescia le farmacie che hanno manifestato disponibilità a partecipare alla campagna di vaccinazione Covid
Sono 500 a Napoli e provincia e oltre 200 a Brescia le farmacie che hanno manifestato la propria disponibilità a partecipare alla campagna di vaccinazione Covid. In entrambe le provincie le Federfarma sottolineano che si tratta di una percentuale alta (oltre il 65% e il 56% rispettivamente) e non escludono che se ne potranno aggiungere altre in un secondo momento. Preparativi anche in Sicilia tra le prime regioni ad aderire alla piattaforma messa a punto da Poste per potere sfruttare anche le farmacie per la vaccinazione.
A Napoli il 65% ha aderito
A Napoli come riportato alle agenzie da Riccardo Maria Iorio, presidente di Federfarma Napoli «ha aderito oltre il 65% delle farmacie iscritte. Una percentuale altissima - commenta - soprattutto se si considera che le farmacie aderenti sono quasi il triplo rispetto a quelle che stanno partecipando alla campagna di screening con i test rapidi in farmacia». In Campania ci sono già stati «incontri molto proficui con i referenti della Regione Campania con i quali c'è stata subito grande disponibilità operativa, rimodellando sulla campagna vaccinale le regole già sperimentate positivamente per potere eseguire i tamponi in farmacia, in modo da rispettare il distanziamento sociale e la sicurezza dei cittadini». I farmacisti, intanto, stanno già seguendo la necessaria formazione per inoculare i vaccini ed approfondire le procedure per far fronte ad eventuali reazioni avverse. «Ovviamente solo chi tra i colleghi avrà portato a termine la formazione obbligatoria - prosegue Iorio - potrà direttamente inoculare il vaccino. Noi siamo praticamente pronti - conclude Iorio - a contribuire con migliaia di vaccinazioni al giorno. Il vaccino che dovremmo somministrare è quello Johnson & Johnson. Nelle nostre farmacie abbiamo già decine e decine di richieste al giorno, ma al momento non possiamo registrare ancora alcuna prenotazione in attesa di indicazioni precise. Speriamo solo che il Governo invii il giusto numero di vaccini e non accada come ha opportunamente evidenziato il governatore De Luca che in Campania arrivino meno vaccini rispetto alla cittadinanza».
Farmacie di Brescia pronte a dare il loro supporto
Anche a Bresca 214 farmacie stanno scaldando i motori. Le farmacie di tutta la provincia hanno dato ufficialmente la loro disponibilità per le vaccinazioni anti-Covid, aderendo al primo step per la procedura di adesione volontaria. "Nomi e indirizzi raccolti entro le 12 di oggi - si apprende da una nota di Federfarma Brescia - sono ora da trasmettere alla struttura commissariale, in modo che possa predisporre il piano nazionale di distribuzione dei vaccini". «Le farmacie bresciane - dichiara la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli - sono pronte a dare il loro supporto e sono già tanti anche gli iscritti al corso predisposto dall'Istituto superiore di sanità che si stanno organizzando per essere in grado, non appena saranno disponibili i vaccini, di fare la propria parte nella lotta contro il Covid, come già accaduto con i test sierologici e i tamponi rapidi. Le procedure previste dall'Accordo consentono di garantire i massimi livelli di sicurezza e di effettuare la somministrazione in farmacia con tranquillità. La rete delle farmacie dimostrerà anche in questa occasione la propria efficienza e la propria capacità di rispondere in tempi rapidi e in modo efficace alle esigenze di salute della collettività».
Sicilia, Tobia: operativi tra fine aprile e maggio
In Sicilia la previsione è di essere operativi tra fine aprile e maggio: «I cittadini - ha spiegato il segretario nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia, ospite nel tg locale - potranno recarsi in farmacia per vaccinarsi realisticamente tra fine aprile e inizio maggio. Attraverso il sistema della distribuzione del farmaco - ha spiegato Tobia - il vaccino arriverà in tutte le farmacie d'Italia che avranno aderito. Le liste per la prenotazione verranno gestite dalle Regioni che hanno già un accordo con la piattaforma di Poste italiane. Le altre Regioni potranno intervenire attraverso accordi paralleli. L'Italia purtroppo - ha aggiunto Tobia - è un Paese a 21 velocità diverse con 21 sistemi sanitari diversi. Queste potranno intervenire per individuare particolari soggetti fragili o categorie e rischio che potranno essere vaccinati anche in farmacia purché siano soggetti sani inseguito all'anamnesi fatta dal farmacista».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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