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19 Novembre 2021

Cronicità, la gestione include la consulenza sul corretto utilizzo dei farmaci




Il farmacista svolge un importante ruolo di consulenza nell'utilizzo corretto dei medicinali soprattutto per i pazienti affetti da patologie croniche

Il farmacista svolge un importante ruolo di consulenza nell'utilizzo corretto dei medicinali, che è particolarmente prezioso per i pazienti affetti da patologie croniche. Inoltre, può rappresentare un valido supporto per il Medico di base e specialista, grazie al supporto al paziente per una migliore aderenza alla cura. Oggi la farmacia ed il farmacista sono diventati punto di raccordo tra il cittadino e le strutture operative sul territorio per un migliore beneficio al paziente e rappresentano un primo presidio di assistenza sanitaria. Il drammatico periodo pandemico che stiamo vivendo ha dimostrato che il farmacista non è solo un professionista abilitato alla dispensazione del farmaco, ma un operatore della salute e parte integrante di una completa ed efficiente rete di assistenza alla popolazione. Questo, in sintesi, è il concetto chiave emerso durante l'incontro online "Il ruolo del farmacista nella gestione del paziente cronico", svoltosi all'interno dell'ottava edizione, tutta in digitale, di "Farmacista Più 2021", il congresso dei farmacisti italiani.

Oltre 14 milioni di pazienti cronici in Italia

Il sen. Luigi D'Ambrosio Lettieri, presidente Fondazione Francesco Cannavò, è intervenuto nella discussione descrivendo la situazione dei pazienti cronici presenti oggi nel Paese: «Oltre 14 milioni di persone in Italia convivono con una patologia cronica e di questi più di 8 milioni sono ultrasessantacinquenni. Sono questi i pazienti, e questo periodo pandemico ce l'ha chiaramente dimostrato, più esposti a condizioni di disagio nell'accesso al Servizio sanitario nazionale e che più hanno bisogno di attenzione. Per il Senatore, questo nuovo scenario epidemiologico così critico, l'inversione della piramide demografica, con il conseguente invecchiamento della popolazione e il cambiamento di stili di vita, hanno completamente mutato le necessità assistenziali per il cittadino. I malati cronici - ha continuato Lettieri - sono le persone più a rischio nello sviluppo di possibili forme gravi di infezione da Sars-Cov-2. Le concause più frequenti che contribuiscono ad esiti fatali sono la presenza di cardiopatie ipertensive (18%), diabete mellito (16%), cardiopatie ischemiche (13%) e tumori (12%)». Il senatore ha spiegato che in periodo pandemico circa due pazienti cronici su cinque (40%) hanno dovuto rinviare esami o interventi, che un paziente su tre (33%) ha avuto difficoltà a rimanere in contatto con lo specialista di riferimento o con centri di cura della propria patologia. Per questi motivi è urgente, secondo Lettieri, un potenziamento della sanità territoriale con la messa in rete delle farmacie con tutti gli altri attori che tutelano la salute pubblica, per favorire sinergie e migliorare l'aderenza alla cura del paziente, soprattutto nelle aree più disagiate con carenza di servizi. Proprio in questo ambito si realizza la farmacia dei servizi, un'evoluzione dell'attività professionale del farmacista nell'ambito delle cure primarie, un ampliamento dei servizi territoriali, sia per favorire la deospedalizzazione della sanità, sia per allargare il ruolo che le farmacie devono assolvere nell'ambito del Sistema Sanitario Nazionale. «In questo scenario - conclude Lettieri - l'obiettivo è il coinvolgimento delle farmacie nelle attività di educazione sanitaria, di prevenzione primaria e secondaria attraverso protocolli condivisi con lo specialista e il MMG/PLS, anche per quel che riguarda l'aderenza ai trattamenti di lungo termine, per migliorare i percorsi di cura del paziente».
Presente all'incontro anche la dott.ssa Cinzia Falasco Volpin, General Manager Zentiva, presente all'incontro che ha sottolineato come «durante questo difficilissimo periodo pandemico, il farmacista sia stato sempre presente per garantire presidio ed assistenza sul territorio, non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano, per rispondere ad un concreto bisogno sociale. Oggi il farmacista continua ad essere un punto di riferimento importante, assicurando ai cittadini la possibilità di effettuare i test di controllo e la somministrazione vaccinale. Proprio le carenze strutturali che affliggono il nostro sistema sanitario - ha spiegato la general manager - in particolare durante questo periodo pandemico, hanno precluso ai pazienti cronici stabili una risposta ai loro bisogni. Questo impone una piena realizzazione di quel progetto di deospedalizzazione che può far leva sul concetto della Farmacia dei Servizi, secondo il quale il farmacista non è più solo il professionista abilitato alla dispensazione del farmaco, ma diviene parte integrante di una rete di assistenza completa ed efficiente. L'attività di dispensazione dei medicinali, consiglio e educazione sanitaria tradizionalmente svolta dalle farmacie verrà così affiancata, nel tempo, da una serie di servizi correlati alla salute ed alla prevenzione».

Cristoforo Zervos

TAG: FARMACISTI, ADERENZA ALLA TERAPIA, FARMACISTA

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