Covid-19, nuovi obblighi vaccinali e stretta su green pass: aggiornate regole e scadenze. Ecco cosa cambia
Nuove regole anti-Covid a cominciare dalla stretta al Green pass: dal 10 gennaio obbligo di quello rafforzato per il trasporto pubblico e per attività ludico-ricreative e sportive
È un mosaico che si compone un tassello alla volta la strategia contro il Covid-19, elaborata dal Governo con i decreti di fine anno: dal 10 gennaio, infatti, è entrata in vigore la stretta al Green pass, con l'obbligo di quello rafforzato (da vaccino o da guarigione) per il trasporto pubblico e per attività ludico-ricreative e sportive. I prossimi step sono fissati al 20 gennaio e al primo febbraio, quando non si potrà accedere a parrucchieri, banche, poste, senza la Carta Verde base (da tampone negativo), fino ad arrivare all'operatività dell'obbligo vaccinale per gli over 50, con necessità del Green Pass rafforzato sul lavoro a partire dal 15 febbraio. Ecco nel dettaglio che cosa cambia e i prossimi passaggi.
Misure restrittive: verso uso green pass per tutte le attività. Escluse quelle essenziali
Come si ricorderà, nelle ultime settimane sono diversi i provvedimenti che si sono susseguiti per ridefinire la strategia di contenimento contro il Covid-19 e spingere una fetta sempre più ampia di popolazione a vaccinarsi. Una prima direttrice degli interventi è quella di restringere sempre di più le attività fruibili da chi non è vaccinato o, comunque, in assenza di Green Pass Base. In particolare, a partire da oggi l'obbligo del Green Pass rafforzato è stato esteso anche al trasporto pubblico locale, a hotel, attività ludiche e ricreative, ma anche palestre e piscine, aerei, treni e così via. Dal 20 gennaio ci sarà un ulteriore passaggio con l'obbligo del Green Pass base - ottenibile con negatività accertata da un tampone rapido nelle 48 ore precedenti o molecolare 72 ore prima - per parrucchiere e centri estetici, mentre dal primo febbraio varrà anche per pubblici uffici, servizi finanziari, bancari e postali, attività commerciali. Restano escluse dalle restrizioni per utenti e clienti le attività considerate essenziali quali farmacie e parafarmacie, alimentari, e così via.
Obbligo vaccinale per over 50: cosa cambia nei luoghi di lavoro
Un aspetto importante delle nuove restrizioni concerne l'introduzione dell'obbligo vaccinale per tutti gli over 50, una previsione che dovrebbe riguardare circa due milioni di persone e che, stando alle dichiarazioni del commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo sta già avendo i suoi effetti con un aumento delle prime dosi in questa fascia di età. La misura prevede, per chi non si mette in regola, una sanzione una tantum di 100 euro a partire dal primo febbraio - sarà l'Agenzia delle Entrate a incrociare i dati della popolazione residente con quelli forniti dal Ministero provenienti anche dal sistema Tessera Sanitaria. Mentre sui luoghi di lavoro, sempre per gli over 50, sarà necessario il Green Pass rafforzato, con sanzioni pecuniarie per chi ne fosse sprovvisto al controllo - in questo caso la verifica è in capo ai datori di lavoro - dai 600 ai 1500 euro, che raddoppiano se la violazione è reiterata. Chi non avrà il Green Pass rafforzato, a ogni modo, sarà "considerato assente ingiustificato, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Per i giorni di assenza ingiustificata, non è dovuta retribuzione o altro". Valgono, anche in questo caso le esenzioni già previste, purché certificate dal medico.
La campagna vaccinale, tra agende e disponibilità di dosi
Le sanzioni, ricapitola il provvedimento, si applicano quindi "ai soggetti che al 1° febbraio non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario; ai soggetti che a decorrere dal primo febbraio non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto delle indicazioni e nei termini previsti dal Ministero della salute; ai soggetti che a decorrere dal primo febbraio non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi". Vale la pena ricordare poi che dal primo febbraio la durata del Green pass è di sei mesi e non più nove. Infine, l'obbligo vaccinale è stato esteso "al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori". Proprio per gestire il combinato disposto del taglio alla durata del Green Pass e dell'estensione dell'obbligo vaccinale, da Figliuolo arrivano nuove indicazioni alle Regioni per "prevedere prioritariamente, aperture di prenotazioni straordinarie in numero adeguato, dedicate a over 50 e altre categorie destinatarie di obbligo vaccinale, unitamente a maggior coinvolgimento dei medici di medicina generale; - ad integrazione, ove fattibile, l'organizzazione di giornate di vaccinazione dedicate e/o l'accesso diretto agli hub vaccinali senza prenotazione, per il solo personale soggetto ad obbligo". Le dosi a ogni modo, sempre secondo il commissario, ci sono: 26 milioni entro la fine di gennaio.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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