Validità green pass, verso prolungamento durata con terza dose. Ecco le novità in arrivo
La durata della validità del green pass rilasciato a guariti e vaccinati con tre dosi, potrebbe a breve essere prorogata
La durata della validità del green pass rilasciato a guariti e vaccinati con tre dosi, potrebbe a breve essere prorogata. La rimodulazione delle regole dovrebbe essere la direzione verso cui andrà il Governo ma ogni considerazione, anche sull'estensione del prolungamento forse anche illimitato, necessita di una valutazione scientifica prima di un decreto che intervenga a modificare l'attuale durata. Queste le indiscrezioni che circolano in questi giorni in cui il Governo è impegnato sull'elezione del Presidente della Repubblica, confermate anche dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ai microfoni di Radio Cusano Campus.
Certificazioni in scadenza dal 1° febbraio
Secondo le attuali normative, dal 1° febbraio il green passa avrà validità sei mesi dall'ultima somministrazione vaccinale, ma le agenzie regolatorie Ea e Aifa non hanno autorizzato la quarta dose, quindi chi ha completato il ciclo rimarrebbe senza green pass valido. Da qui l'ipotesi, supportata anche dai dati epidemiologici in lieve miglioramento di sospendere la scadenza e prolungare la validità fino a che non si deciderà se sia necessaria un'ulteriore dose di richiamo. In questa ipotesi chi ha ricevuto una o due dosi di vaccino resterà con la certificazione verde valida per 6 mesi. Per gli altri potrebbe diventare illimitata. Il Cts del ministero si dovrà esprimere in merito, in particolare sui soggetti guariti che hanno ricevuto due dosi e su chi ha ricevuto il vaccino monodose. Tra le novità certe, l'ordinanza firmata dal ministro Speranza che dal 1° febbraio fino al 15 Marzo consente a chi arriva da uno stato dell'Unione europea di non effettuare il tampone, come previsto dalle misure introdotte prima delle vacanze di Natale.
Sileri: verso rimodulazione delle restrizioni
"L'alta percentuale di vaccinati così come la circolazione di un virus che è un po' meno temibile rispetto alla variante delta - ha spiegato Sileri - ci permettono una rimodulazione di alcune regole e la rimozione della burocrazia che oggi serve per l'uscita dagli isolamenti. Va rivista quella che è la durata del green pass per chi ha completato il ciclo vaccinale. Bisogna anche rimodulare le regole per la scuola visto che anche tra i ragazzi e le ragazze aumentano i vaccinati. I provvedimenti verranno fatti sulla base dei dati ma direi che ormai ci siamo". E ha aggiunto: "Non credo servirà avere un obbligo per tutti. Bisognerà, nel tempo, passare ad una vaccinazione per il Covid fatta come quella per l'influenza, ovvero rivolgendosi soprattutto alle categorie più fragili. Anche questo però ce lo diranno i dati. Siamo in una fase di transizione ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità".
Pareri favorevoli anche in ambito medico alla direzione intrapresa dal governo. "E' sensato pensare di prorogare o eliminare la scadenza del Green pass. Inutile stressare le persone che si sono già vaccinate 3 volte con una scadenza" sostiene Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano. "Ragioneremo, poi - aggiunge - sull'opportunità di una quarta dose in base ai dati e a quello che combinerà il virus". Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano la quarta dose universale è "improponibile" e si deve passare a una strategia vaccinale analoga a quella in uso per l'influenza. "Si deve immaginare di passare anche per il Covid alla stessa strategia della vaccinazione antinfluenzale con un richiamo in autunno che ci vorrà perché avremo sicuramente una coda del virus nel prossimo autunno-inverno. L'abbiamo visto: come tutti i virus respiratori il Covid si avvantaggia delle condizioni meteorologiche invernali. Quindi una vaccinazione da fare magari insieme a quella antinfluenzale".(SZ)
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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