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Farmacisti

09 Febbraio 2022

Lavoro in farmacia. Non titolari: aumento mansioni, dimissioni e carenze di organico. Urgenti tutele e soluzioni


Nel settore farmacia l'aumento delle dimissioni rischia di portare a carenze di organico sul territorio, e può avere impatti sulle modalità di lavoro. Le proposte dei farmacisti non titolari


I nuovi servizi che hanno preso piede nelle farmacie per far fronte alla crisi sanitaria stanno portando cambiamenti anche nell'organizzazione del lavoro. Mansioni e mole di lavoro sono aumentati, con un incremento delle nuove assunzioni, così come cresce professionalità e preparazione. Di contro, anche nel settore, viene segnalato quel fenomeno - rilevato in diversi ambiti - di un aumento delle dimissioni. Una situazione che se, da un lato, rischia di portare a carenze di organico sul territorio, dall'altro, può avere impatti sulle modalità di lavoro. A lanciare la preoccupazione il Conasfa, che fa un appello per trovare soluzioni.

Da crisi sanitaria e nuovi servizi impatti su lavoro in farmacia

"Siamo al secondo inverno di pandemia" scrive il Conasfa in una nota "e, con l'introduzione dei servizi di esecuzione di tamponi rapidi e vaccini", con "le crescenti competenze nell'ambito dell'assistenza territoriale", il "lavoro del farmacista eÌ radicalmente e repentinamente cambiato". Innanzitutto, la "mole di lavoro eÌ considerevolmente aumentata. Nuove mansioni si sono aggiunte a quelle ordinarie, spaziando dalla vendita e dispensazione di farmaci alla telemedicina, dalle analisi di prima istanza alle prenotazioni dei vaccini e a tutte le altre prestazioni - stampa dei Green Pass, farmacovigilanza, impegno costante per informare i cittadini e favorire l'aderenza terapeutica, e così via". In questo contesto, mutano anche pesi e contro-pesi nello scenario lavorativo: "Fino a poco tempo fa, per esempio, la domanda che proveniva dai lavoratori superava l'offerta di occupazione. Ora c'eÌ una inversione di tendenza, tanto che i professionisti, gli operatori mancano. Le farmacie fanno sempre più fatica a trovare farmacisti collaboratori", in un "fenomeno che non eÌ soltanto italiano". Secondo "un sondaggio condotto, nel luglio 2020, in Inghilterra, nelle farmacie risultava scoperto il 9% dei posti a tempo pieno, per un percepito netto peggioramento delle condizioni di lavoro. Anche in Germania le farmacie stanno facendo crescente fatica a trovare personale laureato".

Carenze di farmacisti e dimissioni sono le criticità emergenti

Per quanto riguarda il nostro Paese, alla base di questo trend, non sembra esserci solo la necessità di coprire una quantità di lavoro che rispetto ai periodi precedenti alla pandemia è "straordinaria", ma anche quel fenomeno che sta sempre più prendendo piede nel mondo del lavoro e che vede un picco crescente nelle dimissioni: "Il sistema farmacia non sfugge alla tendenza generalizzata che vede un aumento rilevante di dimissioni in tutti i settori, a seguito di una situazione professionale percepita come sempre più logorante da un punto di vista psicofisico". Una situazione questa che "abbiamo rilevato dalle segnalazioni dei nostri iscritti" e a cui occorre dare una risposta.

Tra le soluzioni: più tutele e riconoscimento ruolo sanitario

"Dal novembre 2021" continua Conasfa "eÌ entrato in vigore il nuovo contratto per i collaboratori di farmacia, stipulato tra Federfarma e le sigle confederali". Ma mancano ancora sufficienti "tutele per le nuove mansioni, per i rischi connessi all'esecuzione non solo dei vaccini, ma anche dei tamponi". La "profonda capacitaÌ di adattamento messa in campo per rispondere alle mutate esigenze del cittadino ha ancor più evidenziato come la farmacia e il farmacista siano un fondamentale presidio del Sistema Sanitario". Ora "i farmacisti si aspettano di essere riconosciuti come professionisti al servizio della SanitaÌ Pubblica e non come semplici venditori di farmaci". Ma, per favorire questi passaggi e un "lavoro altamente qualificato", occorre "creare colloquio, interscambio, collaborazione" a tutti i livelli "per la crescita della farmacia".

Francesca Giani

TAG: LAVORO, FARMACIE, FARMACIE TERRITORIALI

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