Covid-19: incidenza e terapie intensive in calo. Nuovi dati da Cabina di Regia
Scende l'incidenza settimanale dei casi Covid a livello nazionale, l'indice di trasmissibilità è al di sotto della soglia epidemica. In calo le terapie intensive
Scende l'incidenza settimanale dei casi Covid a livello nazionale, l'Rt medio è sotto l'1 (0,96) e l'indice di trasmissibilità è al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. Questi alcuni dei dati principali emersi dalla Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità.
Pandemia Covid in miglioramento: meno casi meno ricoveri
L'incidenza a livello nazionale nella settimana tra fine aprile e inizi di maggio è di 559 casi ogni 100.000 abitanti vs 699 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente. Nel periodo 13 - 26 aprile 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,85- 1,07), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. Migliora anche l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero che è al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente: Rt=0,91 (0,88-0,94) al 26 aprile 2022 vs Rt=0,93 (0,90-0,96) al 19 aprile. Situazione in miglioramento anche nelle terapie intensive dove il tasso di occupazione scende al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 5 maggio) vs il al 3,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28 aprile). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 05 maggio) vs il 15,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28 aprile) Nessuna Regione è classificata a rischio Alto e tre Regioni sono classificate a rischio moderato, le restanti sono a rischio basso. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (12% vs 12% la scorsa settimana). Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane sostanzialmente stabile (42% vs 40%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (46% vs 47%).
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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