Vaccini in farmacia, Cossolo: in autunno obiettivo 15mila farmacie. Maxi-hub hanno costi folli
Le farmacie oggi coinvolte in campagna vaccinale anti-Covid sono circa 9.000 con 35mila farmacisti vaccinatori abilitati, in autunno si può arrivare ad almeno 15mila
Le farmacie oggi coinvolte nella campagna vaccinale anti-Covid sono circa 9.000 con 35mila farmacisti vaccinatori abilitati, in autunno si può arrivare ad almeno 15mila per somministrare anche i vaccini antinfluenzali. Lo ha dichiarato Marco Cossolo presidente di Federfarma, in un'intervista al Sole 24 ore, ricordando anche i compiti previsti per le farmacie dal cosiddetto DM71.
Obiettivo 15mila farmacie in campagna vaccinale è raggiungibile
"Oggi ci sono circa 9mila farmacie, praticamente la metà, dove ci si può vaccinare e ci sono oltre 35mila farmacisti che hanno già fatto il corso per diventare vaccinatori -ha dichiarato Cossolo. - Finora sono state oltre 3 milioni e mezzo le somministrazioni contro il Covid, ma credo che nell'autunno potranno salire e diventare molte di più perché penso che possa essere un obiettivo raggiungibile arrivare ad almeno 15mila farmacie, sulle quasi 20mila totali, dove ci si potrà immunizzare non solo contro il Covid ma anche contro l'influenza". Secondo Cossolo mantenere operative le strutture dei maxi-hub vaccinali per la prossima campagna "può essere troppo dispendioso e costare una follia e - ha aggiunto - poi questi hub sottraggono medici agli ospedali ora che ne hanno bisogno per recuperare tante prestazioni saltate"
Cittadini più avanti delle leggi e cercano già i servizi in farmacia
Cossolo sottolinea come i cittadini sappiamo già che in farmacia "si prende il farmaco ma si ottengono anche servizi di tipo sanitario. In farmacia oggi si possono fare tutti quegli esami che prevedono il prelievo del sangue capillare in pratica la stragrande maggioranza dei test ematici, a questo ci aggiungiamo tamponi e vaccinazioni. Poi ci sono diverse farmacie dove già si può fare l'elettrocardiogramma, l'holter pressorio e cardiaco o la spirometria".
Come d'altronde prevede il cosiddetto Dm71 che delinea la riforma della Sanità territoriale (il Dm 71) che riconosce alle farmacie il compito della "dispensazione del farmaco, prevenzione primaria e secondaria e partecipazione alla presa in carico e monitoraggio del paziente cronico con un ruolo soprattutto consulenziale". Tra i compiti anche quello dei tamponi. In farmacia, ricorda Cossolo "se ne fanno ormai i due terzi del totale e finora la stragrande maggioranza di noi ha mantenuto i prezzi che avevamo concordato con il generale Figliuolo". E in vista dell'autunno evoca la possibilità di "un nuovo accordo con il governo. Ma fatto sta che oggi comunque il 95% delle farmacie non ha alzato i prezzi".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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