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25 Maggio 2022

Malattie tiroide, le risposte degli esperti per sfatare i falsi miti. Il decalogo per il corretto consiglio


Torna la Settimana Mondiale della Tiroide dal 25 al 31 maggio. l'Iss ha contribuito, insieme alle Società Scientifiche alla stesura di un decalogo per rispondere in modo corretto e in parole semplici alle domande più frequenti


Uso del sale iodato, difficoltà a perdere peso, deglutizione, insonnia, radiazioni, esami e interventi, sono i temi che ruotano attorno alla salute della tiroide e delle sue patologie su cui spesso circolano falsi miti o fake news. In occasione della Settimana Mondiale della Tiroide che inizia il 25 maggio, l'Iss ha contribuito, insieme alle Società Scientifiche e alle Associazioni dei Pazienti, alla stesura di un decalogo per rispondere in modo corretto e in parole semplici alle domande più frequenti.

Sale iodato: non usato da un terzo della popolazione per paura o diffidenza

"Per ciò che riguarda la salute della tiroide - afferma Antonella Olivieri, responsabile dell'Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi (OSNAMI) dell'Iss - corretta informazione e prevenzione sono due aspetti che corrono parallelamente, in quanto attraverso scelte nutrizionali consapevoli, come quella di utilizzare il sale iodato in sostituzione del sale non iodato, si può realizzare un'adeguata nutrizione iodica che è indispensabile per una normale funzionalità tiroidea e per lo sviluppo del cervello durante le prime fasi della vita". Infatti, se è vero che oltre il 70% degli Italiani utilizza il sale iodato, secondo i dati dell'attività di sorveglianza dell'OSNAMI, è altrettanto vero che un terzo della popolazione non lo usa per paura o diffidenza. "Un ruolo nel generare tale diffidenza è sicuramente giocato proprio dalle numerose fake news riportate in Internet su questo alimento - dichiara l'esperta -. Per questo motivo nel decalogo smentiamo e chiariamo affermazioni del tipo "non tutti possono usare il sale iodato"; "non serve usare il sale iodato perché mirtilli rossi, lamponi, mango e pasta integrale sono cibi ricchi di iodio"; "è sufficiente respirare lo iodio quando si va al mare"; "lo iodio contenuto nel sale iodato proviene da rifiuti ospedalieri radioattivi riciclati", ecc...

Nel "decalogo" gli esperti rispondono ad alcune domande e un tema evergreen è "tiroide e chili di troppo": i pazienti spesso addebitano alla tiroide il sovrappeso.
"Ma non è così - chiarisce Anna Maria Colao, Presidente SIE, Società Italiana di Endocrinologia. - I pazienti con ipotiroidismo grave possono presentare sovrappeso, ma questo non si riscontra di regola nell'ipotiroidismo lieve, molto più frequente. Peraltro, i pazienti obesi possono presentare alterazioni modeste degli esami di funzione tiroidea, che vanno correttamente inquadrati dall'endocrinologo. In ogni caso, l'uso di farmaci a base dell'ormone tiroideo a scopo dimagrante non è adeguato né efficace, e presenta rischi per la salute". "Altra errata credenza è quella di pensare che il bambino non presenti problemi alla tiroide - espone Mariacarolina Salerno, Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. - La tiroide è un organo fondamentale per la crescita, e le malattie tiroidee possono manifestarsi già alla nascita. Da decenni viene effettuato alla nascita lo screening per l'ipotiroidismo, che dà la possibilità di diagnosi e trattamento tempestivo, garantendo un normale sviluppo psicofisico. Altre patologie simili a quelle dell'adulto possono insorgere nell'infanzia e nell'adolescenza, agevolmente identificabili e curabili dal pediatra endocrinologo".
"Per quanto riguarda la chirurgia della tiroide si è portati a considerare che gli interventi mininvasivi e robotici della tiroide possano portare meno complicanze" afferma Pietro Giorgio Calò, Presidente SIUEC, Società Italiana Unitaria di Endocrino-chirurgia. "La probabilità di complicanze negli interventi sulla tiroide non è correlata con la tecnica impiegata. Gli interventi mininvasivi sono preferiti per la possibilità di avere sul collo segni quasi invisibili ma, queste tecniche sono riservate alle tiroidi e ai noduli più piccoli. La chirurgia della tiroide va sempre più verso un approccio personalizzato su ogni singolo paziente e sulle caratteristiche della ghiandola e del nodulo".
"C'è un altro dubbio importante da sfatare - spiega Maria Cristina Marzola - AIMN, Associazione Italiana Medicina Nucleare. - Alcune persone pensano che le radiazioni a cui si è esposte attraverso le mammografie di screening, possono causare danno alla tiroide e che quindi sarebbe sempre necessario indossare un collare piombato per proteggersi. In realtà non esiste alcun pericolo di danni alla tiroide".
Infine, spesso i pazienti con problemi alla tiroide lamentano stati ansiosi e insonnia. "Ansia, irritabilità, insonnia e altri segni di malessere psicologico", spiega Franco Grimaldi, Presidente AME, Associazione Medici Endocrinologi, "possono essere legati a malfunzionamento della tiroide, in particolare ipertiroidismo, e normalizzarsi con adeguata terapia della disfunzione. Peraltro, disturbi legati ad ansia patologica sono molto frequenti in generale, e il riscontro di normali esami di funzione tiroidea permette di escludere un legame con disfunzioni della ghiandola".

Il Decalogo
https://www.hcc-milano.com/stampa/SMT2022/cartellastampa/01_Decalogo.pdf

TAG: TIROIDE, ASSOCIAZIONI SCIENTIFICHE, ISTITUTO SUPERIORE DI SANITà

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