Turno di notte, a Roma farmacie notturne dimezzate in 10 anni
Le farmacie aperte di notte a Roma attualmente sono 35 contro le 70 del 2013. Cicconetti: le cause del dimezzamento vanno cercate nella liberalizzazione degli orari di apertura
Le farmacie aperte di notte a Roma attualmente sono 35 (su 1.100 totali tra Roma e provincia), contro le 70 del 2013 e le cause del dimezzamento vanno cercate nella liberalizzazione degli orari di apertura, negli aumenti dei costi dell'energia elettrica che non si riescono ad ammortizzare e nel tema della sicurezza. A lanciare la preoccupazione per un impoverimento del servizio ai cittadini, che se hanno bisogno di un farmaco di notte devono mettersi in cerca di un presidio, è Federfarma Roma.
Prolungamento orari di apertura erode servizio notturno
Sulle pagine del Messaggero, il presidente provinciale Andrea Cicconetti lancia un allarme: "La principale responsabilità è nella liberalizzazione degli orari che ha creato difficoltà a tutte quelle farmacie che prima facevano orario notturno - spiega - le farmacie che prima erano aperte solo durante il giorno ora hanno prolungato il loro orario fino alle 22:30 erodendo così gran parte del fatturato delle notturne perché nelle ore successive l'afflusso dei clienti diminuisce drasticamente". Indicativamente dalle 23 alle 7 del mattino i farmacisti segnalano come al massimo arrivi una decina di clienti, così si preferisce dispensare i farmaci in un orario che sicuramente prevede un maggior afflusso di clientela. "Gli effetti della liberalizzazione sono stati pesanti su tutta la categoria - prosegue Cicconetti - ci sono costi di personale energia elettrica di sicurezza che non si riescono ad ammortizzare". Il titolare di una farmacia su via Casilina afferma di fare servizio notturno ormai da 23 anni e arrivano clienti anche da zone lontane "perché sanno che possono trovare il servizio sempre aperto. Non chiudiamo mai, siamo come un ospedale" e conferma l'impatto della liberalizzazione degli orari: "Prima di tutto era regolato da una norma che vincolava orari precisi, dovevamo chiudere in estate alle 20 e d'inverno alle 19:30. Con la situazione attuale molti hanno deciso di togliere il servizio, non ci possiamo permettere di andare in perdita".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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