Dispensazione farmaci da prescrizione senza ricetta, Cossolo: è reato. Parafarmacie: strada è delisting e farmacista prescrittore
La trasmissione Striscia la notizia ha segnalato diversi casi di dispensazione senza ricetta di farmaci con obbligo di prescrizione del medico. Le proposte delle parafarmacie
La figura del farmacista prescrittore e il ricorso al delisting sono le due strade indicate dalle associazioni di rappresentanza delle parafarmacie per evitare casi, per quanto isolati, di dispensazione senza ricetta di farmaci con obbligo di prescrizione del medico, segnalati dalla trasmissione Striscia la notizia. Nel caso specifico si fa riferimento a benzodiazepine, diuretici e lassativi dispensati senza ricetta in 3 farmacie su 5 visitate in incognito dal giornalista di Striscia. Contestuale la condanna da Federfarma: il presidente Marco Cossolo intervistato per lo stesso servizio ha ricordato che si tratta di un "reato dal punto di vista della norma e dal punto di vista deontologico. La stragrande maggioranza dei farmacisti agisce correttamente e verso chi non lo fa bisogna essere duri perché screditano il lavoro di tutti e mettono a repentaglio la salute dei cittadini".
Unaftisp: applicare la norma sul delisting su farmaci ad uso comune
"La condotta dei colleghi ripresi nel servizio è assolutamente da condannare e ci uniamo al giudizio espresso nel servizio dal presidente di Federfarma" scrive l'Unaftisp, che rappresenta i farmacisti titolari di sola parafarmacia. L'associazione sottolinea come il caso riportato nel servizio sia "un caso limite" ma aggiunge: "La condotta su farmaci di uso più comune è secondo noi molto diffusa e questo per diverse cause: o i farmaci di uso comune sono considerati tollerati sia dai pazienti che dai colleghi farmacisti o i medici sono avvezzi a dare al paziente indicazioni in tal senso". Da qui la riflessione: "Se medici e farmacisti reputano quindi i farmaci di uso comune come quelli suelencati da poter gestire senza prescrizione per quale motivo questa è richiesta? Se esistono delle avvertenze all'uso, può il farmacista in autonomia gestire questi farmaci? Alla prima domanda la risposta è proprio sì, ci possono essere effetti collaterali da sovradosaggio, però è anche vero che gli stessi, per competenza e conoscenza, possono essere gestiti direttamente dal farmacista, tanto che il medico spesso lo dà per scontato. Se è vero, e lo è, che esiste dal 2012 una legge sul delisting che avrebbe dovuto vedere l'AIFA impegnata biennalmente alla revisione del prontuario per liberalizzare la vendita senza ricetta di molti farmaci ad uso comune e guarda caso ad alti volumi di vendita, ci chiediamo come mai dal 2012 questa legge è stata completamente disattesa? Auspichiamo che qualcuno che ne ha potere prenda in mano la situazione per porre rimedio a questa annosa situazione".
Fnpi: inserire figura del farmacista prescrittore abilitato
"Fa benissimo il presidente di Federfarma Cossolo a rimarcare che esistono migliaia di farmacisti e di titolari di farmacia che lavorano con coscienza e competenza - afferma Davide Gullotta presidente della Federazione nazionale delle parafarmacie italiane (Fnpi) -. La Fnpi, anche per difendere le proprie istanze, ha sempre puntato sulla valorizzazione delle competenze e delle responsabilità del farmacista, quale fulcro dell'assistenza farmaceutica sul territorio al cittadino, in farmacia come in parafarmacia. Da anni giace in qualche cassetto del Ministero della Salute una nostra proposta di inserire, previo un corso abilitante, la figura del farmacista prescrittore, per piccole patologie e una ristretta lista di farmaci da definire in sede ministeriale. Ciò alleggerirebbe il lavoro dei medici, aumenterebbe il livello, la capillarità e la qualità dell'assistenza al cittadino e, unito ad un serio e corposo delisting che la legge prevede come periodico ma che non si fa da anni, risolverebbe in moltissimi casi, garantendo adeguati profili di sicurezza, la dispensazione abusiva, illecita, illegale e grave ma non percepita come tale da molti farmacisti e da molti cittadini.
La prevalenza dello svapo con nicotina tra i giovani è diminuita tra il 2020 e il 2024, ma tra chi continua a svapare è aumentato in modo significativo l’uso quotidiano. Cresce anche la quota di...
Segnali precoci di sofferenza cardiaca, anche in assenza di sintomi evidenti, possono anticipare di oltre vent’anni un rischio maggiore di sviluppare demenza
Il vaping durante la gravidanza incrementa il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e ritardo di crescita fetale, con effetti che possono compromettere la salute neonatale e lo...
L’eccesso di grasso addominale è associato a un peggioramento della performance cognitiva già nei primi anni dopo la menopausa, indipendentemente dall’utilizzo della terapia ormonale...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Si è svolta a Roma la manifestazione dei dipendenti delle farmacie private in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale. I sindacati chiedono aumenti salariali e riconoscimento della...