Farmacisti
28 Ottobre 2022Stefano Carugo, Direttore dell'Unità Operativa Complessa del Policlinico di Milano, ha invece spiegato le caratteristiche dell'ipercolesterolemia e delle patologie cardiovascolari: "La maggioranza dei pazienti che arriva nelle unità coronariche per una criticità, ha il colesterolo alto. Buona parte della popolazione non lo sa e purtroppo se ne rende conto solo nel momento dell'evento. Occorre fare sistema con campagne comuni per sensibilizzare la popolazione e fare prevenzione, in particolare per le LDL, la porzione di colesterolo più critica. Se poi sommiamo anche pressione alta, sovrappeso o il diabete, i rischi aumentano notevolmente. Abbiamo tante armi ed opzioni ma, oltre agli ottimi trattamenti e farmaci che possiamo utilizzare, è importante promuovere una giusta dieta e dei corretti stili di vita, eliminando la costante sedentarietà, perché non bastano solo le terapie. Inoltre, ricordiamoci che il colesterolo non è un problema che riguarda solo le persone adulte o anziane, ma anche per la fascia di popolazione più giovane. Non ci possiamo permettere di avere ragazzi che non sanno il proprio valore di colesterolemia o che vengono a conoscenza dei propri profili lipidici solo dopo un evento critico. In questo ambito - ha spiegato il professore - anche il ruolo del farmacista è importante, perché può tranquillamente seguire il paziente, facendo da collante tra ospedale e territorio. Solo il 30% - ha concluso Carugo - dei pazienti in terapia ha un buon controllo dei valori di colesterolemia. Dobbiamo fare sistema per invertire questa rotta".
Per Arrigo Cicero, Presidente Società Italiana Nutraceutica, un corretto stile di vita per evitare rischi cardiovascolari è fondamentale, ma spesso non basta ad incidere sui livelli di colesterolemia. È impensabile poter pensare di trattare farmacologicamente tre quarti della popolazione con valori più alti del normale -ha spiegato Cicero - e quindi occorre pensare a tutto ciò che ci può aiutare e che può essere complementare o alternativo al farmaco. Per una dieta corretta - ha sottolineato il Presidente - si è sempre pensato che bastasse solo eliminare la sedentarietà e ridurre i grassi saturi o artificiali, ma in realtà i dati recenti ci spiegano che i benefici di un certo rilievo si possono ottenere solo in situazioni estreme, ovvero dall'esclusione di alimenti in diete fortemente sbilanciate su questo tipo di grassi. Invece, per tutto il resto delle casistiche l'esclusione non porta a benefici visibili e profondi. Quindi - ha continuato Cicero - tra il miglioramento dello stile di vita ed il farmaco esistono alcune sostanze di origine per lo più vegetale che hanno un impatto della modulazione del metabolismo del colesterolo e possono aiutare allo scopo. Esse, hanno una azione fisiologica, come ad esempio gli estratti del carciofo e gli estratti del bergamotto, e sono sostanze che naturalmente, anche nell'alimentazione, portano benefici. Quando questo approccio alimentare - ha concluso il Presidente - viene trasportato in un'ottica nutraceutica, con un livello di concentrazione e standardizzazione dei prodotti che superano il concetto di stagionalità venendo assunti durante tutti i periodi dell'anno - ecco che, come indicano diversi studi clinici controllati in doppio cieco, si osserva una riduzione costante della colesterolemia. Tutto questo può aiutare il paziente a superare anche quei limiti che il solo corretto stile di vita non aiuta a superare".
Dario Castelli, farmacista e Vicepresidente rurale Federfarma Milano, ha spiegato l'esperienza al banco del farmacista nell'approccio al paziente: "Per noi farmacisti il tema della cronicità in campo cardiocircolatorio è estremamente attuale, anche alla luce dei più di 4.000.000 di pazienti che ogni giorno entrano nelle nostre farmacie e, nello specifico, l'ipercolesterolemia è una delle patologie più frequenti. La legislazione - ha spiegato Castelli - ci ha dato degli strumenti in più e oggi le farmacie sono sempre più concretamente cardine di congiunzione tra territorio e SSN, grazie soprattutto alla Farmacia dei Servizi, progetto ormai concreto. La forza della farmacia - ha evidenziato il Vicepresidente - è la prossimità e l'approccio al paziente ipercolesterolemico la possiamo esercitare attraverso la professionalità sul farmaco. Infatti, il farmacista non è solo un dispensatore, ma fornisce nozioni e informazioni con l'obiettivo di un ampliamento dell'aderenza terapeutica, rendendo il paziente più consapevole. Il farmacista ha anche tutti gli strumenti per prevenire le criticità ed eventi gravi, fornendo al paziente informazioni e monitoraggi utili al medico curante con feedback in tempo reale, in modo che il medico possa intervenire con tempestività".
Cristoforo Zervos
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