Avvisi e pagamenti Enpaf: operativa la gestione sulla App IO
È stata attivata nella App IO la possibilità di ricevere e archiviare comunicazioni e messaggi, con promemoria nel proprio calendario, per il pagamento dei contributi Enpaf
Da pochi giorni è stata attivata nella App IO (progetto open source del Dipartimento per la trasformazione digitale) la possibilità di ricevere e archiviare comunicazioni e messaggi, con promemoria nel proprio calendario, per il pagamento dei contributi Enpaf. Così Enpaf si allinea alle altre Casse previdenziali, che hanno attivato questa funzione.
Ecco come funzionano la App e il versamento contributi Enpaf
La App IO è il progetto open source del Dipartimento per la trasformazione digitale nato con l'obiettivo di mettere a disposizione un unico canale tramite cui tutti gli Enti, locali e nazionali, offrono i propri servizi al cittadino, in modo semplice e personalizzato, direttamente su smartphone. Nella App gli iscritti all'Enpaf possono, oltre ad accedere alle funzioni comuni dei servizi pubblici degli Enti di interesse integrati sull'app, quindi ricevere comunicazioni e messaggi, con la possibilità di archiviarli, ricordare e gestire le proprie scadenze verso la Pubblica Amministrazione, aggiungendo promemoria nel proprio calendario personale con un clic; ricevere avvisi di pagamento, possono anche pagare servizi e tributi, compresi i contributi Enpaf. Dall'app, spiega una nota dell'Enpaf, "in pochi secondi (direttamente dal messaggio ovvero tramite scansione QR dell'avviso cartaceo), portando sempre con sé lo storico delle operazioni nonché le ricevute di pagamento". L'applicazione IO è scaricabile gratuitamente: ogni iscritto deve registrarsi all'app con la propria identità digitale, autenticandosi con le credenziali SPID o, in alternativa, con la Carta d'Identità Elettronica (CIE) abbinata al PIN che riceve al momento del rilascio della nuova carta e che assicura che possa essere l'unico ad utilizzarla. Dopo la prima registrazione, si potrà accedere all'app più facilmente digitando il PIN scelto oppure attraverso il riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento del volto).
"L'approdo sull'App IO rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo di digitalizzazione avviato dall'Enpaf - precisa Emilio Croce, Presidente dell'Enpaf. L'obiettivo è quello di agevolare l'accesso ai servizi offerti: gli iscritti, infatti, potranno interagire con l'Ente in modo semplice, moderno, sicuro e direttamente dal proprio smartphone".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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