Farmacisti
02 Gennaio 2023«Siamo sconcertati dalle dichiarazioni che giungono da alcuni esponenti delle istituzioni regionali che parlano di accordo con le associazioni di categoria in riferimento al payback sui dispositivi medici». Confindustria Dispositivi medici e Federazione italiana fornitori in sanità, aderente a Confcommercio, replicano, in un comunicato congiunto, alle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che, a fine anno, aveva parlato di cifre pattuite con le associazioni di categoria e da restituire fin dal 2015.
Al contrario, sottolinea la nota ufficiale, «il payback resta un'imposizione di legge che richiede coattivamente parte di compensi precedentemente concordati secondo gare d'appalto regolarmente aggiudicate. Nessuna azienda può sopportare tali richieste per entità e tempistiche».
«Restiamo sconcertati», commenta Massimiliano Boggetti, presidente di Confindustria Dispositivi medici, «di fronte alle false dichiarazioni di una parte della classe politica che parla addirittura di un precedente accordo con le associazioni di categoria sul payback, senza considerare le catastrofiche conseguenze che questa avrà sulla salute dei cittadini. Vorremmo piuttosto poter discutere col Governo e le Regioni una soluzione».
«Dopo mesi di proposte e di richieste di aiuto alle istituzioni rimaste inascoltate, siamo sbalorditi dalle dichiarazioni che arrivano da esponenti delle istituzioni in merito a un'intesa con le associazioni che rappresentano le aziende del comparto. È, inoltre, da rilevare l'assoluta illegittimità e incostituzionalità di questa misura che distrugge una filiera cruciale per il Sistema Sanitario Nazionale», gli fa eco Massimo Riem, presidente di Fifo Sanità.
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