Coronavirus, Novartis dona dosi di idrossiclorochina all’Aifa
Arriverà entro pochi giorni in Italia l'idrossiclorochina donata da Novartis all'Agenzia italiana del farmaco per il trattamento di Covid-19 con cui verranno raggiunti migliaia di pazienti
Arriverà entro pochi giorni in Italia l'idrossiclorochina donata da Novartis all'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19. Sandoz, sua divisione che commercializza farmaci equivalenti e biosimilari, ha infatti ottenuto l'autorizzazione a distribuire un ingente quantitativo del farmaco, con cui verranno raggiunti migliaia di pazienti.
L'impiego dell'idrossiclorochina per Covid-19
La donazione è parte integrante dell'impegno globale di Novartis di mettere a disposizione 130 milioni di dosi di idrossiclorochina ai paesi in emergenza pandemia. Lo scorso 17 marzo l'Aifa ha autorizzato la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale di questo farmaco, normalmente impiegato come antimalarico e per alcune malattie autoimmuni, anche per il Covid-19. Sandoz distribuirà direttamente in tutte le regioni italiane l'idrossiclorochina, che in base alla Determina dell'Aifa dovrebbero essere in totale 1,2 milioni di dosi. «L'estrema urgenza di trovare soluzioni per i tanti pazienti non ci consente di rispettare i canoni tradizionali della ricerca clinica e dobbiamo giocoforza fare riferimento ai dati preclinici ed anche alle nostre intuizioni», commenta Pierluigi Viale, direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. «In questo senso riponiamo fiducia nell'idrossiclorochina - continua farmaco la cui attività antivirale è nota da tempo, sebbene non sia mai stato oggetto di studi clinici controllati. Non sarà certo la tanto desiderata panacea, ma il suo utilizzo esteso, dato precocemente ai pazienti sintomatici, è una strategia che merita di essere testata». Le potenzialità e l'efficacia dell'idrossiclorochina saranno oggetto di uno specifico studio clinico di fase III, su 440 malati di Covid-19 ricoverati, da parte di Novartis con la Food and Drug Administration americana, in dieci centri degli Stati Uniti.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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